MEGARECENSIONE ANIME
I CAVALIERI DELLO ZODIACO
A CURA DEL DEMONE DELL'OSCURITA'
NONA PUNTATA
THE HADES CHAPTER INFERNO-MEIKAI HEN ZENSHO
1.DA DOVE SI RICOMINCIA
come abbiamo visto,con virgo,oltre a completarsi l'elite dei 4 cavalieri d'oro più importanti della serie è anche colui che permette la rivelazione più importante della serie di hade,ovvero l'ottavo senso,l'unica condizione per cui i nostri eroi hanno speranze di battere il signore degli inferi e i suoi adepti nel terreno a loro più congeniale,il mondo dei morti in condizione di vivi,esercitando un potere di morte apparente nella nuova corsa alle 12 case che si è vista all'interno dell'hades chapter sanctuary,laddove il sangue di atena viene visto come un secondo tramite,assieme all'armatura della dea tornata in vita grazie al segreto custodito dal suo antico gran sacerdoite,shin dell'ariete.
il sacrificio dei cavalieri d'oro ritenuti in un primo momento traditori,ovvero shin,gemini,aquarius,capricorn,cancer e fish,ritenuti assieme ad alcuni silver resuscitati come fedifraghi,hanno approfittato dell'apparente vita di 12 ore concesse da hade non per compiere azioni fratricide e nel segno dell'infamia,con apice clacolato nell'utilizzo dell'urlo di atena,ma per permettere alla dea di compiere il grande passo dell'ottavo senso,grazie a tale rivelazione e all'apparente sacrificio di virgo che ha solo preceduto ed aperto la strada alla dea e ai suoi seguaci sul prosieguo dell'avventura.
quindi,a parrte musiche riferite il più delle volte alla serie di asgard e grandi combattimenti con le armature rigenerate per l'ultima volta ai bronze e quindi nella loro versione definitiva,che eprmetterà loro di fare l'evoluzione finale delle loro battaglie,con tanto di promessa a chi ha compiuto questi ultimi estremi sacrifici,shin e gemini in primisi,crolla il castello di hade sulla terra e i sopravvissuti sono capaci di risvegliare l'ottavo senso,il vero tramite che unisce l'hades chapter sanctuary con l'hades chapter inferno,dove finora i gold saint,lo ripeto,nel bene e nel male sono stati gli unici protagonisti assoluti,dove sia alcuni spectre che i bronze che siamo abituati a vedere protagonisti sono solo stati introdotti senza mai essere parte attiva della narrazione.
quindi le sigle utilizzate per la prima parte della serie,chikyuugi e onaji aozora hanno terminato anch'esse il loro ruolo "di tramite e introduttivo alla seconda serie",dove molti misteri legati a questa incredibile commedia degli inganni trovano il loro fine qui,laddove nella lungimirante mente dell'autore e del suo staff era tutto ben previsto in questi 13 primi episodi.
2.TRAMITI MULTIMEDIALI
durante l'arco di tempo dall'uscita nelle tv giapponesi della nuova serie,precisamente nel circuito sky perfect,sono usciti in patria,ed anche importati in europa,compreso nel nostro paese,un ciclo di dvd dedicati alla serie,suddiviso in due tronconi importanti,e mai messi in edizione italiana col doppiaggio del nostro paese.
un primo troncone,formato da 7 dvd,comprende i primi 13 episodi,laddove il dvd 1 esce in un'edizione particolare comprendente,prima dell'episodio 1 dell'hades chapter sanctuary il già citato episodio zero,che ripercorre in un riassunto di circa 25 minuti i primi 114 episodi e 4 film della serie classica,all'interno della confezione in omaggio un ciondolo molto simile a quello che vedrà andromeda protagonista nell'hades chapter inferno,o similare.
tale episodio zero ha una qualità di suoni ed immagini stupenda,visto che è digitalizzato come la rivisitazione della sigla vecchia di apertura e chiusura della primissima serie,completamente ridigitalizzata per l'occasione,visto che l'hades chapter sanctuary ha significato anche l'oltre ventennale uscita in sol levante della serie classica.
il secondo troncone è formato da due dvd che sono usciti un anno dopo dalla pubblicazione del materiale,ovvero a metà del 2004,intitolati myth of the resurrected gold saints.
da notare che il termine myth sarà molto ricorrente,visto che darà origine ai die cast della bandai in tre dimensioni,ovvero i nuovi pupazzetti molto più vicini "al reale" di quanto non lo siano stati gli storici modellini degli anni 80,completi questi nuovi di ogni materiale ed equipaggiamento possibile ed immaginabile,alcuni dal prezzo più accessibile e altri un pò meno,per la presenza di alcuni soggetti in edizione davvero limitata,come i personaggi editati coi colori del manga cartaceo,anzichè dell'anime,ad esempio il colore dei capelli di aquarius è il rosso per il manga,e verde per l'anime,notevole e daltonica differenza!!!
tutto questo è avvenuto perchè la bandai con la toei hanno pensato bene di rilanciare l'intero merchandising della serie con questa novità,puntando molto sugli antagonisti più importanti come primi personaggi più importanti,appunto i gold saints,usciti in diverse versioni,come ho riportato nella scheda delle uscite finora emesse dalla bandai dall'inizio fino ai nostri giorni,considerati anche gli appendix a parte che cambiano le loro mosse,posizioni e morfologie nel modo di avere le loro posture,sia quando da fermo che in movimento.
quanto alla sigla di apertura c'è da sottolineare l'aspetto del testamento di micene,richiamo diretto alla serie classica,nonchè i mezzi busti nudi dei 5 bronze ad inizio sigla,che tesimoniano,la loro,secondo me,nudità d'animo,davanti alla dea atena in cui nell'hades chapter sanctuary si dimostrano fin da subito incapaci e "obsoleti" nei combattimenti per salvare la loro divinità.
tornando ai myth,bisogna dire che in italia purtroppo non hanno avuto l'importazione sperata dai fan,giungendo solamente i bronze v2 e 6 dei 12 cavalieri d'oro con il marchio giochi preziosi,col prezzo intorno ai 25-40 euro,tutti gli altri modelli invece bisogna importarli direttamente dal sol levante,fatti benissimo,ma dal prezzo assai più elevato,quelli giunti da noi,della gp,hanno invece delle parti smussate nelle punte e elaborate in maniera diversa,per essere conformi alle normative europee sui giocattoli.
ma una nuova speranza giunge proprio questi giorni da un nuovo marchio,che importerà persoanggi in 3d di tanti anime,e tra questi saranno finalmente disponibili,a mano a mano che prenderà piede dal 2011 questa casa di giocattoli italiana,saranno finalmente disponibili i restanti myth usciti finora in giappone,come ho riportato nel discorso della precedente scheda di 20 anni e oltre in collaborazione con orfeo della lira che mi ha fornito la notizia dal suo forum.
non ci resta che aspettare,dunque,tornando a parlare del secondo troncone dei dvd dell'hades chapter sanctuary,tradotti in italiano significa "la leggenda dei tre cavalieri d'oro resuscitati".
sono due dvd molto particolari in quanto rivisitano tutta la serie dell'hades chapter sanctuary soffermandosi sui 3 reali protagonisti delle vicende narrate,ovvero gemini,aquarius e capricorn,che rivestono un ruolo fondamentale nella serie sopracitata,sono i personaggi che più risentono di tutti i combattimenti narrati a quelli in cui,senza di essi,tale narrazione non sarebbe possibile,o comunque potuta avvenire,difatti occupando praticamente tutti gli episodi tranne il primo e il sesto,perchè il primo introduce e il sesto approfondisce solo il rapporto tra materia e coscienza tra dohko e shin,rapporto di cui vi ho già parlato in precedenza e che nell'hades chapter sanctuary costituisce l'ossatura più importante della narrazione,proprio nelgi episodi 1,6,12 e 13,ovvero parte iniziale,centrale e finale di questo primo troncone dell'opera.
essi sono anche presenti in questi due dvd,così come lo stesso virgo,ma effettivmanete lo aprono e lo chiudono cme introduzione e conclusione.
le muscihe della serie inserite sono leggermente differenti,ovvero in ordine un pò sparso,ma corrispondono per il 90% di quanto ascoltato nella serie,e nel nsotro paese,specie sul web,possiamo vedere questi due episodi tradotti molto bene grazie ai fan sub,una di quelle poche volte in cui ritengo siano stati utili,visto che il loro ruolo si conclude,a mio avviso,una volta che l'edizione italiana viene pubblicata e resa nota grazie ai doppiatori sui nsotri schermi,altrimenti diventano invece indispensabili in ruoli come epr queste visioni di questi due dvd che sono in lingua originale,traducendo quasi fedelmente dall'originale rendono bene un servizio che altrimenti sarebbe da intendersi come un'inutile perdita di tempo,invece in questo caso il loro lavoro viene valorizzato,che poi si ostinano col dire che anche il restante dell'intera opera dev'essere viosto col fansub o ridoppiato,è un discorso che va bene solamente se si vuole seguire il senso più vicino a kurumada e al manga originale,altrimenti il discorso non regge,nel momento in cui la serie va vista però solo dal punto di riferimento che chiamiamo tutti col nome di cavalieri dello zodiaco,qui invece ci si sposta radicalmente verso il suo significato originario,ovvero saint seiya,laddove a mio avviso,l'annosa questione delle fazioni di fan non ha motivo di esistere,e non ce l'ha nemmeno anche sulla serie per intero,se si scindono perfettamente le due "correnti di pensiero",cosa che ormai credo abbiano imparato pure le colonne del grande tempio!
i due dvd in questione formano un lungometraggio lungo quasi due ore,che rende bene l'idea di come l'hades chapter sanctuary sia stato ancor meglio narrato.
molto bella la sigla finale che ripercorre con le saint card nella sigla onaji aozora tutti i 12 gold saint,13 se si include shin dell'ariete che esce bardato d'oro come i tempi antichi della precedente guerra sacra,un giusto innesto tra spin off e manga,visto che le saint card fanno una leggera comparsa nell'anime solo nello scontro all'isola nera tra phoenix e jango,come tutti ricorderete nell'episodio 32 della serie classica "ritorno all'isola nera",intorno al minuto 15.la sigla iniziale è un piccolo assaggio dell'annosa pegasus fantasy,dove già il narratore comincia a parlare della narrazione di questi special.
il punto di vista dei tre fedifraghi ci allontana ancor più dal concetto di bronze saint per come abbiamo sempre visto la serie,e difatti tale passaggio segnerà un marchio indelebile per i fan,laddove in questa prima parte di hades la si ritiene quindi la migliore e la meglio elaborata ed approfondita di tutte come parte di serie di hade,appunto,visto che le altre due successive da questo punto di vista,avranno meno fortuna.
un lungometraggio diviso quindi in due parti,dove il fulcro principale viene rappresentato,manco a dirlo,da virgo che si scontra coi tre fedifraghi,dandoci un'ulteriore prova di quanto siano importanti nella prima parte di hade questi personaggi,nonchè le famose calde lacrime di sangue dei tre traditori,che sgorgano sul viso durante questa prima parte di avventura,che approfondiscono sempre più i chara degli eroi che tanto abbioamo amato già nelle 12 case,che qui hanno un compito ancora più arduo.
fin dal momento in cui risorgono,combattono per poi nuovamente morire,è un caleidoscopio di emozioni difficile da spiegare in poche battute,ma fondamentale per il ruolo che essi ricoprono,in cui non ci sono mai cadute o battute d'arresto,è un continuo crescendo dal punto di vista narrativo,ancor meglio di quanto si sia visto nei 13 episodi dell'hades chapter sanctuary.
quindi è una rivisitazione a distanza di un anno dalla loro uscita che è servita a migliorarne parecchio l'aspetto estetico e narrativo della serie,risultando ancora più godibile della "versione ufficiale".
ovvio che alcuni paritcolari di cambio come il colore degli occhi e la forma delle 12 case per renderle più vicine al manga,più che discutibili come scelte,potevano essere risparmiate per dare ancora più spazio alla narrazione in anime!
pertanto ne consiglio la visione ancor più dei 13 episodi ufficiali con tanto di scene extra che fortunatamente al momento della visione italiana della serie,sono state tutte inserite,però questo è un argomento che tratteremo quando vi parlerò dell'edizione italiana dell'hades chapter sanctuary.
oltre ai 13 episodi e ai due film di cui sopra di questi due dvd del secondo troncone c'è da aggiungere che lo staff ha fatto uscire proprio in quel periodo il tenkai hen,quello che è il quinto film della serie,che a noi giunge col titolo italiano "le porte del paradiso".,realizzato in maniera sublime dal punto di vista grafico,ma poco in quello narrativo,in quasi antitesi a quanto affermato per questi episodi del sanctuary,ma anche questo sarà un argomento che tratteremo più avanti,quando parleremo del quinto film della serie.
tanti progetti sapientemente disposti ed inseriti in un unico contesto di cui tanti fattori,fansub e staff artistici compresi,si sono resi protagonisti,un buon tramite per unire nel giro di due anni,hades chapter sanctuary e hades chapter inferno,laddove solo a conclusione di questi due ultimi gioiellini possiamoa ffermare che la prima aprte della serie è ufficialmente conclusa nella sua interezza artistica e multimediale,un grosso applauso quindi a tutti coloro che hanno preso parte in questo progetto ampiamente sviluppato ed anche rielaborato.
3.UN'ALTRA ATTESA
come già anticipato in precedenza,a parte questi ultimi "lavori di rifinitura" che hanno parecchio giovato i fan,bisognerà aspettare,dal 2003,il 2005 per vedere finalmente la luce il secondo troncone dell'opera,quello dedicato alla discesa agli inferi,ovvero l'hades chapter inferno,in cui il titolo sarà utilizzato nel suo insieme e nella sua interezza visto che l'opera verrà realizzata in due differenti tronconi,anche a livello di stile,tale "contraccolpo" sarà evidente,chiamandolo in maniera più approfondita "meikai hen",ovvero "gli inferi,il mondo dei morti,il capitolo degli inferi"ma tale seconda nomea servirà per definire meglio i due differenti tronconi in cui quest'opera verrà suddivisa,ovvero "meikai hen zensho",la prima parte,composta da 6 episodi,e "meikai hen kosho",la seconda parte,composta da altrettanti 6 episodi,la differenza sarà nell'unire in due annualità differenti e con differenti caratteristiche stilistiche e narrative,pur,come detto prima,rientrando in un unico contesto narrativo,già conosciuto grazie al manga classico.
in questa puntata ci occuperemo di analizzare la prima parte,ovvero quella intitolata meikai hen zensho.
4.THE HADES CHAPTER INFERNO-MEIKAI HEN ZENSHO
questa prima parte dell'opera esce in sei episodi distribuiti nell'arco di circa 4-5 mesi d'uscita,nell'hades chapter sanctuary le scelte sono state fatte diversamente,con un ordine d'uscita più ristretto e che rispettava a momenti 1 mese-1 mese e mezzo di distanza,va detto che gli episodi 12 e 13 del sanctuary andrebbero a mioa vviso riuniti in un unico episodio,visto che si completano a vicenda,dirò di più,andavano inseriti già nel contesto del meikai hen zensho,considerato che l'episodio 13 del sanctuary dura da solo mezz'ora,è il più lungo in assoluto dell'intero hades chapter,ma c'è anche da considerare l'aspetto di essere usciti questi episodi come oav,e non come episodi di serie tv,altrimenti sarebbero stati di minore minutaggio e più episodi di quelli sopracitati sarebbero stati prodotti,in caso contrario,superiori ad un certo minutaggio,si parlerebbe tranquillamente di corto o lungometraggio,o addirituttura di film,visto come abbiamo consdierato i 4 della serie classica,ed inoltre l'episodio 13 del sanctuary sicruamente non poteva uscire,o comunque attendere di uscire da solo.
quindi si era optato per l'uscita finale di ben 3 episodi per chiudere l'hades chapter sanctuary ritenendo poi opportuno riordinare le idee con l'uscita dei due dvd myth of the resurrected gold saints.
quindi era inevitabile un cambio di rotta,l'autore quindi alla conclusione del sanctuary entrò in collisione con i membri storici dello staff della araki pro,che lo lasciarono in malo modo e concentrò gli sforzi su un prodotto "in stile ancor più da kurumada" ritenuto dall'autore stesso "più genuino e meno artefatto" con più poteri artistici da lasciare nelle mani dei grandi araki e himeno,e meno alla regia e alle animazioni,dando così un'impronta più vicina al manga,ma questa "viva trasposizione" che doveva servire anche per eliminare alcuni problemi verificatisi con la cg e il 3d,avrebbe sortito degli effetti negativi fino alla conclusione dell'opera,vista la troppa staticità dell'opera nonostante la bellezza di gran parte dell'elaborato,laddove il vecchio staff ha saputo coprire degli evidenti errori di impostazione finora sapientemente nascosti,leggasi in questo l'episodio 62,il conclusivo tra cristal e scorpio,per fare un esempio!
quindi kurumada mandò via yamauchi e soci,addirittura mandò via anche i doppiatori storici,furuya e soci,rei a detta dell'autore di avere troppe pretese e in un certo senso furono considerati "fuorvianti in alcune recitazioni nel sanctuary,del vero senso dell'opera",ma allora ci viene da chiedere il perchè li ha richiamati,quindi la "rimpatriata" poteva evitarsi,ed invece la frittata era ormai fatta con uno staff sicuramente più inadatto dal punto di vista del doppiaggio e dell'animazione,un piattismo che sicuramente una serie così importante non meritava,laddove il manga rimarrà dieci spanne meglio dell'anime,ma qui dell'anime non si vedrà più facilmente l'ombra.
anche nella discutibilità delle scelte,alcune si riveleranno sublimi,molte altre purtroppo no,in italia è andata molto emglio,ma di questo ne parleremo più avanti.
5.IL NUOVO ARRUOLAMENTO
kurumada abbandonò le "cure" della bandai visual in collaborazione con la toei per affidare quest'ultima in collaborazione con un'emergente "casa" che già bene aveva operato per il restyling di altre opere famosee,ovvero la avex-e-mode,che fornì all'autore giovani doppiatori di grandi speranze ed elementi nello staff artistico che avrebbero sostituito "gli storici ribelli" ormai invisi a masami.
il cambio di rotta fu quasi radicale,fortunatamente non intaccò l'opera fin dai primi episodi,l'abisso stilistico si fece sentire verso il quinto episodio del zensho,eloquente l'immagine che ritrae rhadamante privo di piedi,una scena più raccapricciante della stessa saga infernale.
il prodotto,uscito nel 2005 fu accolto assai bene,dove i primi episodi sono disegnati divinamente,specie l'episodio della prima prigione,dove si raggiungono elevatissime punte artistiche che andranno scemando da orpheo in giù.
la campagna pubblicitaria fu notevole,a parte un disegno di hade disegnato coi capelli verdi anzichè rossi,che doveva richiamare quindi l'incarnazione del re degli inferi su andromeda,scelta che poi verrà cassata lasciando spazio ai capelli "milanisti" di hade,ovvero neri con iridescenze rosse.
altri motivi di grande impatto sono gli affreschi del fiume acheronte e l'introduzione della seconda prigione e di orpheo,che "coprono" la possessione del dio degli inferi su andromeda,che da essere elemento importante come nel manga passa in secondo piano,donandoci più rilevanza su qeustioni forse meno approfondite nel manga,come i flashback di pegasus alla prima prigione,un'euridice più "viva" e un caronte che domina l'intero primo episodio assieme a dohko,che abbandonerà le scene fino al muro del pianto,dove i gold saint vivranno una egregia prosecuzione grazie agli interventi di kanon,fresco detentore delle vestigia dorate della terza casa di suo fratello gemini.
spariscono per poi riapparire importanti figure come pandora,sirio,cristal,rhadamante,ma saranno parecchio penalizzati sirio e cristal,che da protagonisti principali si trasformeranno in semplici gregari fino al primo episodio dell'elisio,dove riacquisteranno importanza per l'ultima volta,laddove l'episodio di flegias rappresenterà un'ulteriore manifestazione di potenza di kanon,più che dei bronze,in cui sirio riacquista definitivamente la vista,evocando le grandi atmosfere vissute nella quarta casa.
bisogna dire che oltre a questi persoanggi non se ne rilevano altri,un momento comico come la scorreggia di seiya alla prima prigione è stato levato per lasciar posto ad una macchietta in copartecipazione con markino di skeleton,un cielo sempre rosso sangue ed una glaciale giudecca incorniciano l'opera,dove la musica di presentazione con tanto di piantina dantesca per ogni episodio dal secondo in poi evocano a grandi linee le atmosfere delle dodici case senza però lasciare il mitico segno.
le figure che però si delineano sono un annullamento totale delle vicende dei bronze per lasciar spazio ad un dolore immenso,generato dalle anime degli ignavi,dalle illusioni patite da orpheo e dalla scoperta che andromeda ospita il dio degli inferi nel suo corpo,e sono effettivamente gli unici motivi che ci spingono a seguire questa prima parte dell'inferno,che sarebbe altrimenti morta,è proprio il caso di dirlo,dove l'edizione italiana aiuterà moltissimo a fare in modo che da quasi 2 episodi su 6 ben elaborati si arrivi a migliorarne qualitativamente il registro portando il limite a quasi 4 episodi su 6,purtroppo la totalità non si raggiungerà in primo luogo per delle scelte di traduzione non sempre all'altezza,ed in secondo luogo perchè nemmeno a livello artistico,per quanto possibile,possono operarsi miracoli,la storia è essenzialmente trasposta così,però dal manga,e a ciò bisogna cercare sempre e comunque di attenersi.
6.LE NUOVE INTENZIONI
ciò che all'autore premeva di più è che questa fase non fosse assolutamente di autocompiacimento o di autocelebrazione,ma che rispecchiasse l'immenso valore del cartaceo,e ad essere sinceri,operando queste scelte,ci riesce in minima parte ma non colpisce nel segno con le variazioni sul tema con qualche filler che ben si sarebbe integrato,come già è accaduto con l'hades chapter sanctuary,inoltre si nota una certa fretta nella realizzazione degli episodi 5 e 6,specie nel 6,la scusante fu la mancanza di budget, a mio avviso,è una mancanza di idee che hanno spinto ad una infelice e spudorata "copiatura animata",fortunatamente punita non più di tanto dallo staff di araki e himeno che avevano un pò mollato la presa supervisoria tra l'episodio 4 e il 5,e gli scarsi risultati sono subito emersi,rivelandosi preoccupanti i quasi 7 minuti di riassunto dell'episodio 6,costituito,da appena 2 location che vengono mosse manco fosse un corto disneyano degli anni 30 come "flowers and trees",il primo della lunga dinastia disenyana,pioniere delle attuali lavorazioni animate,e il pionierismo va bene a livello celebrativo,cosa che kurumada non voleva,è facile quindi trarne noi le conclusioni.
7.LE FINALITA'
il lavoro fu comunque completato dignitosamente,a parte il calo di alcune vendite dei myth e tutto ciò che ne è conseguito,ma alla fine i fan sono rimasti,seppur in parte soddisfatti,anche sul fatto che stavolta kurumada in persona si è occupato anche della stesura delle sigle di apertura e chiusura,"megami no senshi" e "my dear",la prima,eseguita dal gruppo marina del ray non ha fatto assolutamente rimpiangere gli ormai epici make up,e hanno dato quelle punte di "sacralità" che la sigla richiedeva proprio dal suo principale autore,tanto che verrà utilizzata anche fino all'ultimo episodio dell'elisio.
nella sigla si può notare l'introduzione evocativa della prima prigione con tanto di porta dell'inferno,coi bronze che arrivano per "spaccare gli inferi",con scene di hades e dei suoi subalterni che verranno rivelati,episodio dopo episodio,una specie di sigla-puzzle,sempre molto emozionante,e che avrà una variazione di disegni fino all'ultimo episodio dell'elisio,davvero ben realizzata,oltre a ricordare in alcuni episodi la ricorrenza dei 50 anni di kurumada.
la sigla di chiusura cantata da ami matsuzawa spiega invece un concetto fondamentale dell'autore,una sorta di ringraziamento voelato dal successo dell'opera,a mio avviso,visto attraverso le traversie della parte "infernale" dell'opera,dove la delicatezza di una voce come la matsuzawa poteva solo dare,però a mioa vviso risulta essere un pò fuori tema,considerata la voglia rockettara di azione vista con le precedenti sigle,in cui si farà decisamente meglio con la sigla di chiusura che sarà presente a chiudere i 6 episodi dell'elisio.
quindi una prima parte confezionata molto bene,nonostante alcune gravi pecche e i doppiatori non avevano la stessa enfasi dei predecessori più famosi,voci molto simili,d'accorso,ma solo il doppiatore di phoenix,riuscirà ad eguagliare il collega precedente,resta da ricordare ceh sono cambiati solo i doppiatori di atena e dei 5 bronze per i motivi syddetti,gli altri sono rimasti gli stessi delle serie precedenti,camuffando di fatto la pecca suddetta.
fortunatamente kurumada nel meikai hen kosho correrà ai ripari,dove il progetto sarà finanziato emglio e ci donerà emozioni e arte nettamente diversa e più evoluta di quanto visto in questa prima aprte,però per tale evento si dovrà aspettare quasi un anno e mezzo,fino a quando i restanti 6 episodi dell'hades chapter inferno vedranno la luce con il meikai hen kosho.
la base quindi c'è già,ed è stata sfruttata poco,si può fare quindi solo meglio di quanto avvenuto per lo zensho.
8.CONCLUSIONI DI SUPERAMENTO
come detto,tali limiti visti nello zensho verranno superati e abbattuti nel kosho che comunque qualche lacuna continuerà lievemente ad esistere ed insistere,ma non saranno rasenti lo scandalo con quanto avvenuto per lo zensho.
e come già accennato,quando vi parlerò dell'edizione italiana e del tenkai hen le cose sono andate in maniera nettamente diversa,qui si è proclamata la continuità e il segno della medesima,ma il risultato ha deluso le attese in gran parte,fortunatamente la mente umana ci dice sempre che dalle cadute ci si rialza sempre,e accadrà anche qui,con il meikai hen kosho,ma questo sarà l'argomento di cui ci occuperemo nella prossima puntata!
FINE DELLA NONA PUNTATA
MEGARECENSIONE ANIME
I CAVALIERI DELLO ZODIACO
A CURA DEL DEMONE DELL'OSCURITA'
DECIMA PUNTATA
THE HADES CHAPTER INFERNO-MEIKAI HEN KOSHO
1.INVERSIONE DI TENDENZA
fu molto facile per kurumada capire che nel meikai hen zensho molte scelte non furono
condivise da gran parte dei fan di tutto il mondo,già era un problema aspettare così
tanti mesi di distanza tra una coppia di episodi e l'altra,e questo anzichè migliorare i
lavori di rifinitura sui medesimi,ha consentito allo spettatore di percepire ancora
meglio i problemi e i ritardi stilistici di cui,specie negli episodi 5 e 6 del meikai hen
zensho erano costellati.
i problemi furono evidenti su troppi fermi immagine,specie nei colpi,e molti ricicli di
inquadrature che oltre a ritardarne di molto la dinamicità degli episodi costringeva lo
spettatore più a seguire le vicende del manga anzichè trattarne la stesura,per così
dire,animata degli episodi.
fortunatamente le musiche,la colorazione e i fondali ebbero un elevarsi di stile,che
coprirono seppur in minima parte le scelte optate,più un extra video nel secondo episodio
dove kanon colpisce rhadamante col demone dell'oscurità,scena poi inserita all'uscita dei
dvd in patria e nella serie trasmessa in italia da mediaset,questa sarà l'ultima volta
per saint seiya in cui scene extra verranno inserite,di seguito si procederà di pari
passo con la trama,e a mio avviso dei particolari andavano inseriti in più per rendere
più fluida la narrazione,ed inoltre gli sforzi furono profusi praticamente per i primi
tre episodi e mezzo,dove si percepisce chiaramente la differenza stilistica e artistica.
2.THE HADES CHAPTER INFERNO MEIKAI HEN KOSHO
intorno al periodo natalizio del 2006 giunse sul web la notizia che tutti
aspettavano,ovvero la continuazione del capitolo inferno con la conclusione del secondo
troncone della saga di hade,il troncone,appartenente all'hades chapter inferno avrebbe
assunto il titolo di meikai hen kosho,dove per kosho significa seconda parte.
l'idea di kurumada fu quella di accettare le richieste dei maestri araki e himeno,ovvero
quella di riprendere alcuni elementi dello staff storico artistico nonchè alcuni
bravissimi artisti che presero parte nel progetto grafico del tenkai hen,il quinto film
della serie,laddove verranno inserite molte delle splendide soundtrack concepite dal
grande yokoyama,fedelissimo compositore della serie,che godeva di grandi e positive
critiche per come fu realizzato,a parte la totale quasi assenza di dinamicità,su cui
kurumada storceva il naso per un insuccesso da questo punto di vista evitabile.
la serie,stando al maestro doveva ricominciar sì da dove si era conclusa,ma doveva
snellirne il chara e l'animazione in più punti dov'era "morta" la prima parte,salvandone
la discreta fluidità narrativa ed insaporendo il tratto artistico che avrebbe aumentato
l'interesse sull'opera.
bisogna inoltre considerare che la base dei personaggi era già nota e pronta a quel
pizzico di cambiamento che avrebbe portato la tanto sospirata miglioria,sia da parte dei
fan che da aprte di kurumada.
furono richiamati gli elementi di spicco che si ribellarono con yamauchi alla fine
dell'hades chapter sanctuary e furono inseriti i nuovi elementi,inoltre la cg si era
evoluta bene nel frattempo,permettendo ai fondali e ai disegni di inserirsi egregiamente
nell'insieme dell'opera.
già dai disegni pubblicati in promozione,dai minivideo di promo,si capiva chiaramente
l'inversione di tendenza e l'aver saputo correre ai ripari,ma i fan,scottati dalla
recente esperienza,hanno creduto che fosse un gioco di prestigio abilmente costruito da
kurumada,dove il trucco sarebbe stato presto smascherato,laddove un megaposter dove fu
sbagliato il tratto del colore dei capelli di gemini,poi corretto,faceva già pensare a
delle noncuranze nei disegni,ed invece gu un semplice errore realizzativo,come detto
corretto dagli artisti in questione.
il poster rappresentava i 12 cavalieri d'oro in cerchio pronti a sferrare il colpo che
avrebbe distrutto il muro del pianto,in realtà questo disegno nasconde una sorpresa
graditissima per tutti i fan della serie a conclusione di queste coppie di episodi del
meikai hen kosho.
in precedenza sono usciti i 3 dvd che coprono tutto l'arco narrativo del precedente
meikai hen zensho,dove la cura dei disegni di copertina e del materiale multimediale è
stato rinnovato e ben curato proprio per coprire "le disgrazie" operate verso la fine
degli episodi di questa prima parte,e almeno in parte,tale "frazione di opera" è da
ritenersi quasi recuperata,almeno nella "faccia",anche perchè doveva ben introdurre il
progetto successivo che stava per essere trasmesso nell'ormai circuito nipponico sky
perfect.
3.DIFFERENZE TRA ZENSHO E KOSHO
verso la primavera del 2007 videro la luce i primi episodi del meikai hen
kosho,corrispondenti agli episodi 7 e 8 dell'hades chapter inferno e agli episodi 20 e 21
dell'intero hades chapter nonchè agli episodi 134 e 135 dell'intera serie,ricordandovi
che il zensho termina con l'inizio della lotta alla quinta prigione tra phoenix e i tre
giudici degli inferi,rhadamante,minosse e eaco che fecero finalmente la loro grande
comparsa.
sono gli spectre più forti in assoluto,visto che ne sono i comandanti delle truppe,mentre
abbiamo avuto un "assaggio" nell'hades chapter sanctuary solo con rhadamante,qui ne
vengono approfonditi i chara di tutti e tre,fin dal quarto episodio del meikai hen
zensho.
phoenix "riprende" la lotta con eaco,che stavolta rispetto allo zensho in cui i
lineamenti erano scattosi e privi di particolati,qui ci offrono un design attento e
completo in tutti i punti al punto che sembra effettivamente un altro personaggio,semmai
il gemello di scorpio,vista l'evidente somiglianza.
quanto agli altri disegni si raggiunge l'apice nell'episodio 2 di questo kosho laddove i
tratti di andromeda posseduto da hade e di phoenix in un memorabile scontro
fratricida,come reciterebbe massimo dorati nella vecchia sigla italiana che tutti
conosciamo,si possono notare i tratti dei corpi,dei colpi,dei fondali della giudecca e
del cangiante colore dei capelli e degli occhi in cui l'apice narrativo e artistico è
quasi ai massimi livellki,con pochi fermi immagine e con scene finalmente dinamiche,con
un restyling attraverso i flashback che aggiungono tantissimo al significato della
trama,riprendendo i vecchi grandi argomenti della serie, impreziosendo episodi come non
accadeva ormai da molto tempo.
difatti i fan ritrovano entusiasmo e gli ultimi episodi della serie hanno una perdita
solo nell'episodio 4,dovuto ad un riassuntone del precedente episodio lungo quasi 10
minuti,in cui la parte più importante viene ritenuta all'arrivo dei 4
gold,ioria,mur,dohko e scorpio a dare man forte a vitgo che vuole varcare il muro del
pianto in condizioni fisiche precarie al fine di rigenerare le forze a pegasus e al
ritrovato andromeda che risveglia se stesso grazie all'immenso cosmo del sangue di
atena,in cui lo spirito di hade rapisce atena portandola al di là del muro del
pianto,fino ai campi elisi dove ci sarà la battaglia finale,e dove nel punto più freddo e
oscuro dell'inferno sembra perdersi ogni tipo di speranza,dove solo un raggio di luce
sarà capace di rinvigorire le sorti della battaglia,laddove il commiato di kanon e di
tutti i 12 cavalieri d'oro riuniti nella giudecca sono il saluto finale degno degli
antagonisti che più i fan hanno amato nell'arco dell'esistenza di tutta questa grande
opera.
quindi la punta di diamante viene raggiunta proprio grazie alla freccia di micene e allòa
riunionje dei 12 sacri cosmi in grado di abbattere il muro del pianto e aprire così una
"strada verso il futuro" come recitano gemini e dohko dando le ultime raccomandazioni sui
campi elisi prima di morire e lasciare la pesante eredità della giustizia ai bronze che
tutti conosciamo.
si capisce pienamente il significato che questi personaggi hanno avuto all'interno della
narrazione dove tutto era stato previsto e pianificato da kurumada,dove le loro imprese
per sempre si concludono,in un discorso che abbraccia spin off e serie classica,in un
discorso dove erano esuli i bronze nel chapter sanctuary e di aiuto quasi inservibile nel
chapter inferno,dove "si sono presi la scena con gli interessi",dove il loro protagonismo
non è stato mai in discussione,eloquenti sono le parole del toro all'episodio 44 della
serie,riferendosi ai suoi colkleghi come monito per i bronze "non prendete mai alla
leggera il loro fanatismo".
ed è sempre stato così,sono i personaggi che avevano tutti i motivi per essere
rappresentati come "grandi,immensi e superiori",laddoveè sì determinante il loro cosmo e
la loro potenza,ma a mio avviso hanno qualcosa che li distingue da tutti gli altri
personaggi,anche dai bronze,ovvero il carisma.
capaci di attirare l'attenzione dei fan in qualsiasi momento della trama e nelle varie
saghe,non c'è da stupirsi se oltre a lasciare un vuoto nei bronze,lascia un vuoto enorme
anche a noi spettatori,in cui faranno un breve ritorno nel tenkai,ma l'ombra del passato
che aleggia su di loro nel limbo divino sarà l'ombra di tutti noi che li conserveremo per
smepre nei nostri ricordi,visto l'enorme contributo che hanno dato al fine di avere un
così grande successo in quest'opera,in cui fin dall'esordio l'autore ci ha visto
benissimo e su dove il medesimo ha realmente costruito le sue fortune,ancor più di quanto
hanno fatti seiya e compagni.
c'è da dire che il peso di questi personaggi lo si avverte alla chiusura del chapter
inferno,non prima,dove si restituisce degnamente qualcosa nella narrazione a phoenix e
andromeda,bronze che fino a quel momento un ruolo di spicco l'hanno avuto in poche
occasioni,dove lo stesso pegasus,con la testa conficcata nel ghiaccio del cocito deve
sudare pareccchio con valentine dell'arpia,momenti degli episodi interessati a questo
scontro disegnati in maniera sublime,per riaccendere la speranza al pari di come si
riaccende il cosmo emanato dal feticcio dell'armatura di atena ferma nel pugno del
cavaliere in cui riprenderà il medesimo e suo difficile cammino quando tutto sembrerà
perduto,come la fiammella della speranza che si riaccende fino a diventare incandescente
più di prima.
anche pandora e pegasus saranno fondamentali come tramiti nello spiegare vechcie teorie e
flaschback su quanto accade nella narrazione,molto più di quanto accaduto con dei
semplici eyeshot cangianti nella serie classica e nell'episodio zero del riassunto dei
114 episodi prima dell'hades chapter sanctuary che suddividevano i momenti topici degli
episodi,dove per la seconda volta viene citata la saga di nettuno da pegasus,dopo il
flashback con lune alla prima prigione nel secondo episodio dello zensho,e dove pandora
comincia a parlare della sua travagliata infanzia per colpa del signore degli inferi,ma
questo è un argomento di cui mi occuperò quando parlerò dell'elisio.
quanto alla trama,il chapter inferno si chiude al massimo della caduta delle speranze dei
nsotri eroi di salvare la dea,tutto avvolto in un buco nero dove ci si può perdere per
sempre,o ritrovare la speranza,il buco è la voragine creata nel muro del pianto dal
raggio di luce dei cavalieri d'oro che non solo sgretola le certezze dei paladini di
atena,ancora scossi dalla perdita immane dei gold che muoiono nel terribile contraccolpo
del raggio suicidandosi a vicenda per aprire la suddetta breccia,ma anche delle truppe di
hade,non più così invulnerabili,dove un velo di menzogna copriva il loror potere nello
pseudosoddisfacimento della loro sete di vittoria in cambio di una improbavile vita
eterna che avrebbe loro concesso hade alla conquista del pianeta terra che vuole
trasformare in un ulteriore mondo dei morti con la sua formidabile greatest
eclipse,capace di allineare per sempre tutti i pianetidel sistema solare,senza permettere
piùì all'intero universo di godere dei benefici del sole, ciò non sarà così,e verrà
spiegato proprio nella narrazione dell'elisio,un buco nero che può risolvere o meno mille
misteri narrativi,ed è logico l'urlo di disperazione al muro del pianto che accompagna
pegasus prima di saltare tale barriera,dopo aver appena finito di versare lacrime lui e i
suoi compagni per i gold definitivamente dipartiti,in cui l'unico momento brutto a
livello artistico è quella danza russa che i bronze "ballano" che nulla c'entra con la
corsa dei quattro suddetti nel valicare il muro del pianto,ma prima che la narrazione
possa riprendere,kurumada pensa bene di fare un grande regalo ai fan dei cavalieri d'oro.
4.GOLD SAINT DATA
quasi in autunno del 2007,a conclusione della trasmissione dei sei episodi del meikai hen
kosho,escono periodicamente i successivi 3 dvd di questa seconda parte dell'hades chapter
inferno.
in ognuno di essi c'è una gradita sorpresa per i fan,un trafiletto di circa 6 minuti
chiamato gold saint data,ovvero l'enciclopedia dei cavalieri d'oro in edizione corretta e
aggiornata,in cui il narratore rivela i significati più reconditi per ognuno dei 12
protagonisti delle sacre armature d'oro.
escono in 3 gruppi da 4 cavalieri d'oro,e alla fine di ogni mini narrazione viene
ricondotto il senso della trama visto nell'hades chapter infenro,con l'unica differenza
nella terza parte,dove si parla in linea generale di ciò che avverrà nell'elisio,un
discorso che meglio chiude tutta la saga dedicata all'hades chapter inferno e si pone
come vero tramite tra il medesimo meikai e l'hades chapter elysium.
di fatto non viene mai citato nella versione ftv della saga e questo approfondimento
calza a pennello,dove kurumada cura ogni minimo particolare per esaltare questo innesto e
questa chiusura in grande stile.
l'unico problema è rappresentato dai disengi,che non sono all'altezza,visto che sono una
copiatura della sigla di apertura e dal fermo immagine dell'arrivo alla giudecca dei gold
saint rimanenti.
le schede sono realizzate in maniera ancor più accurata di quanto visto nel cartaceo
nelle loro descrizioni.
sul web possiamo ritrovare questi tre video tradotti con sottotitoli in italiano,in modo
tale da capirne pienamente il significato,ringraziando anche stavolta l'apporto dei
fansub,determinanti quanto basta per farci capire le reali intenzioni dell'autore nella
realizzazione di questo ultimo gioiellino sui cavalieri.
in ognuno dei gold viene descritta anche l'indole e cosa li porta a combattere,quali
l'ideale cui essi anelano e i loro infiniti poteri,una descrizione che il più delle volte
richiama quanto accaduto nella saga delle 12 cae,ma che ben spiega il senso reale di
tutto ciò che viene detto su questi immensi personaggi,che chiudono l'ideale cerchio
anrrativo aperto proprio con la serie classica,di cui non dimenticheremo mai la loro
importanza su questo anime.
5.I FLASHBACK
ce ne sono un bel pò,ma i più rappresentativi sono quelli ridisegnati per l'occasione
degli ultimi tre scontri alle 12 case al grande tempio,in cui a volte sono anche meglio
della serie classica,anche se a mioa vviso,imparagonabili sono di una eccellente fattura
e con dovizia di particolari,a parte rispuntare il braccio a capricorn appena tagliato da
sirio nell'ascesa alle stelle della pienezza del dragone,che rendono i momenti topici
corrispondenti agli episodi 5 e 6 del kosho ancora più commoventi e sentiti dai fan,così
come gli abbracci e le strette di mano iniziali dopo tanto tempo in cui non si sono
visti,eloquente è l'immagine dei due fratelli ioria e micene.
6.CONCLUSIONE VERSO LA SAGA FINALE
passerà poco più d'un anno ed è già in cantiere l'ultima parte,ovvero l'hades chapter
elysium,ma stavolta gli episodi usciranno nel 2008 con una lentezza paurosa,visto che
saranno appena 6 episodi,usciranno a coppie ogni due mesi,impiegando così l'intera
primavera ed estate di quell'anno,in cui i fan alla visione dei medesimi,saranno rpesi da
differenti stati d'animo,ma per capire come non perdete la prossima puntata!!
FINE DELLA DECIMA PUNTATA
MEGARECENSIONE ANIME
I CAVALIERI DELLO ZODIACO
A CURA DEL DEMONE DELL'OSCURITA'
UNDICESIMA PUNTATA
THE HADES CHAPTER ELYSIUM
1.UN FINALE NON PROPRIO DEGNO DI TALE NOME
se consideriamo l'opera di hade in toto possiamo dire che molti obiettivi sono stati
raggiunti,nonostante le abissali differenzetra le epoche di produzione di questa
difficile serie.
utilizzo il termine "difficile" non a caso,perchè lo schema narrativo portato avanti da
kurumada,come già vi dissi nelle precedenti puntate,è soggetto ad innumerevoli
interpretazioni,in cui il doppiaggio italiano,la divisione tra fan,le varie traduzioni
dal cartaceo e il modo di intendere la stessa trama,taizen compresa,non hanno fatto altro
che rendere ancora più difficile e tortuosa la vera e definitiva interpretazione del
pensiero dell'autore.
per quanto possa ritenersi chiaro e soddisfacente secondo alcuni "sapienti" del genere,o
comunque "esperti" dell'opera,io vi posso fornire,dall'alto esclusivo di come ho visto ed
inteso la serie con i vari modi in cui mi si è posta e proposta in questi oltre
vent'anni,posso dirvi che io sono il meno indicato a darvi una risposta simile,perchè a
mio avviso l'unica persona che davvero può darci una risposta definitva a tutto ciò è
l'autore stesso,che ha un preciso nome e cognome,masami kurumada,in cui noi siamo niente
e nessuno per poter sostituirci a tale pensiero dell'opera concepito appunto dall'autore.
credo che nello scopo dell'autore,una volta resosi conto che il successo su questa serie
stava giungendo così immediatamente in massa,ha pensato bene di gestirsi in maniera
totalmente diversa dalle più modeste aspettative che aveva al momento della realizzazione
del primissimo episodio di questa serie,che secondo me,aveva solo l'ambizione da parte
dell'autore di fondere vecchie teorie con nuove narrative del sol levante,facendo leva su
esperienze precedenti e su prodotti d'intrattenimento già consolidati da altri autori,ma
con spruzzate d'occidente che hanno creato un'alchimia unica ed irripetibile,dove la
stessa ambizione era di presentare una novità,ma non che dovesse avere subito il successo
così devastante,pensava in un successo molto ma molto più ridotto,secondo me.
quindi noi,me compreso ovviamente,possiamo,secondo me,analizzare solamente ciò che
vediamo nell'anime,leggiamo nel manga e cercare di avvicinarci,o quantomeno sfiorare
lontanamente il pensiero dell'artista,è come se ci trovassimo a leggere un libro
qualsiasi,per poi capirne il significato,per quanto bravi o esperti possiamo essere nel
recensirlo o nel riassumerlo,rimarrà sempre una povera interpretazione del pensiero di un
altro,ovvero di chi ha realizzato l'opera,il cui fine dell'autore è quello di farci
capire l'arco narrativo e cosa vuole comunicarci,in quanto arte,ma mai sognerebbe di
chiederci di sostituirci a lui,nella cresta di un successo che arriva se appunto l'opera
ha successo,con tutto ciò che ne consegue,in cui gelosamente è il sommo custode del reale
pensiero del concepimento dell'opera,ed è logico,secondo me,che sia così.
chi crede di essere un fan espertro al punto di sostituirsi al pensiero dell'autore che
ha concepito l'opera,per usare un eufemismo presente nel cartaceo della serie,facciamo
riferimento alla storiella che virgo racconta a phoenix al loro primo incontro,quando gli
narra la storia dello scimmiotto son goku,che voleva conquistare il mondo per far fronte
alla sua debole condizione di vita senza rendersi conto nella sua corsa di conquista,di
girovagare sempre allos tesso punto,ovvero nella parte del palmo della mano dell'infinita
divinità budda.quindi dei presuntuosi,si pecca di presunzione,specie noi italiani,che per
esperti di tale serie è da intendersi il più delle volte in base alle parole che ci sono
state propinate col doppiaggio che tutti conosciamo,che è sì bello,ma al 90% dei casi,non
c'entra nulla sul senso dell'autore,pur bella,ripeto,nella produzione di un prodotto
diverso dall'originale,perchè non è un prodotto inerente all'originale,nemmeno una
rielaborazione,è un prodotto nuovo nella finlaità e lontanissimo dall'opera originale,pur
bellissimo nella nostrana realizzazione,quindi occorre distinguere,come ho sempre
detto,se non addirittura scindere.
tornando a ciò che dicevo sullo scimmiotto son goku,è la stessa cosa che tra l'altro
accade in hades chapter sanctuary,quando la bramosia dei fedifraghi di arrivare a
recidere la testa di atena,si scontra con l'immenso potere di virgo che spiega bene
ancora una volta questa teoria.
pertanto,data l'imposssibilità di tale intento,io il primo nel realizzare questa
recensione,cerco di attenermi al mio semplice essere fan in base solo al materiale in
merito che possiedo e che "penso" di aver recepito con quest'opera.
la recensione secondo me,è sempre un pensiero che si sviluppa da altra fonte,non una
"verità" che sostituisce il punto di concepimento dell'opera di un artista,sarebbe
commettere un errore peggio ancora del plagio.
il mio non vuole essere un ammonimento per quanti si accingono ad occuparsi della serie
in questione,o che lo hanno già fatto in passato,il mio vuole essere solo un consiglio in
base a ciò che si è parlato e detto su questa serie nel corso di questi oltre 20 anni in
italia,ovviamente tutti sbagliamo o "indoviniamo",me compreso,ma è sempre meglio dire
sempre,avvicinandosi alla realtà dei fatti,come realmente stanno le cose,o si avvicinano
all'essere così le medesime.
pertanto prima è necessario levare e suddividere le varie questioni che interessano la
serie e che sono dei semplici corollari della medesima,doppiaggio italiano compreso,e
occuparsi il più possibile di ciò che effettivmanete l'opera trasmette.
qui si tratta della conclusione della serie classica,ma alla fine non sarà così,perchè
secondo me il tenkai hen sviluppa una chiusura nonchè apertura,a seconda di come lo si
vuol itnerpretare,ancor meglio di quanto facciano questi sei episodi dei campi elisi,che
comunque ci pongono avanti una struttura narrativa che da una parte riprende le origini
della serie,e dall'altra cerca di tracciare il nuovo arco narrativo che ci dovrebbe
portare,sia negli spin off che in questa serie,al già citato world evolution,che vuol
essere la definitiva conclusione della serie,cui non sappiamo quando ciò sarà
possibile,ma siamo certi che il primo mattone posto a questo obiettivo viene fatto
proprio con ciò che la maggior parte dei fan ritiene come conclusione definitiva,ma non
sarà così,proprio eprchè vengono gettate le basi suddette.
ha senso invece dire che con l'elisio si chiude l'arco narrativo principale
dell'opera,dove tutto ha una conclusione di un discorso prettamente temporale e
soggettivo,temporale perchè non si discute sul tempo in cui la serie classica è rivolta
nello specifico a farci capire il rapporto che lega principalemtne protagonisti ed
antagonisti della serie,dove per molti si chiude un cerchio,per altri rimarrà ancora
aperto,e l'arco narrativo di questi seri episodi dell'elisio spiega molto bene tutto
questo,ma se pensate che serva per dare una conclusione a tutto il discorso saint
seiya,vi sbagliate di grosso.
2.IL CONCETTO DI PULIZIA
c'è un antico proverbio del sol levante che dice "quando l'uccellino lascia il suo
nido,lo lasscia sempre bello pulito",e a quanto pare,kurumada non è stato da meno nel
consigliare tale scelta allo staff di shingo araki,che ad inizio 2008,poco prima
dell'uscita dei primi due episodio dell'elisio,dice che questa serie sarà l'atto
conclusivo della sua luminosa carriera,ormai ha quasi 70 anni e pertanto ritiene che con
una serie che gli ha dato così grande popolarità,con tale serie e con questi sei episodi
il suo ciclo artistico debba concludersi qui.
molti fan dell'autore,kurumada compreso,rimasti molto colpiti da tali parole,specie
masami,ha fatto in modod di prendere le decisioni artistiche più vicine possibili alla
"mano" di questo grande artista,coadiuvato nei lineamenti dolci della fidata michi
himeno.
l'hades chapter elysium viene realizzato con una grafica e disegni immensi e stupendi,in
cui solo negli ultimi episodi della serie di nettuno si può ammirare qualcosa di
superiore ad essi.
quindi c'è una pulizia di immagini,di colori,di suoni,musiche ben inserite,una doratura
marcata in più punti,fin troppi,come accade nel terzo episodio dell'elisio dove una linea
dorata divide a metà lo schermo verso il finale,mentre c'è l'esaltazione dei disegni che
cambiano radicalmente rispetto al meikai nella sigla iniziale,mostrandoci,dal terzo
episodio dell'elisio tutti i maggiori nemici di questa serie,perfettamente realizzati e
disegnati,peccato per hade che avrà colori di capelli leggermente più scuri rispetto a
quanto visto nelal sigla,mentre per tutto il resto,compresi i disegni della sigla finale
dell'ultimo episodio dell'elisio,sono a dir poco memorabili.
3.L'UNICA PREOCCUPANTE LACUNA
il neo più brutto del chapter elysium è dato sicuramente dai fermi imamgine estrapolati
proprio dal manga,che danno una sensazione bruttissima,oltre ciò da aggiungersi la totale
assenza delle animazioni,in cui addirittura erano migliori quelle "fatte a mano" nella
serie classica,ed è un vero peccato,se il prodotto fosse stato animato a dovere,a
quest'ora parleremmo tutti di un capolavoro assoluto,ed invece,lo è solo a metà.
4.DEL REGNO
qui kurumada decide di cambiare la sigla finale ,si chiama del regno,ed è un testo italo
-nipponico,in quanto ci sono diversi termini del nsotro paese in questa sigla,in cui ci
sentiamo onorati noi fan che kurumada si sia ricordato di noi e che sappia perfettamente
che in italia di quest'opera ci sono aprecchi estimatori,yuuko ishibashi interpreta il
pezzo come emglio non potrebbe,lasciandoci un filo di commozione e di malinconia alla
chiusura della serie,che testimonia quanto per kurumada,su un pezzo scritto personalmente
da lui,sia così importante il suo elgame con la serie,visto nelle dolcezze melodiche di
questa canzone,di perancchio ai critici che lo volevano solo dal punto di vista economico
l'accostamento di saint seiya al suo creatore.
l'omaggio per così dire italiano è anche dovuto alle reminiscenze da lui utilizzate nello
stendere la narrazione del meikai,è evidenhte il riferimento all'inferno dantesco.
5.UOMO E DIVINITA'
mai come in questa serie il contrasto tra uomo e divinità è così profondamente marcato,ne
è una valida testimonianza lo scontro tra thanatos e tutti i bronze che non riescono ad
avere ragione facilmente di un'entità che ha poteri così illimitati,più degli altri
nemici sconfitti in precedenza,pur essendo un subalterno,visto che la divinità ancora più
potente è hade.
sia thanatos che hypnos sono due facce della stessa medaglia,il volto ambiguo della
morte,tra la distruzione dell'essere e il sonno eterno dell'anima,dove il signore degli
inferi gestisce il suo enorme potere,suddiviso per sottolineare ancor più la
grandezza,dove perfino i tre giganti dell'aldilà,gli spectre e pandora sono soltanto dei
miseri servi in confronto che devono solo ubbidire in cambio del nulla,visto che la
potenza infernale promette ciò che non può mai dare,un'utopia impossibile,promette la
vita eterna a chi resterà a lui fedele,quando sin dal principio strappa come un
meraviglioso ffiore da un immenso giardino la fanciullezza di pandora,condannandola suo
malgrado ad una grigia e sofferente esistenza,dovuta al suo nome che evoca il mitico vaso
da cui uscirono tutte le malvagità generatrici del caos del mondo antico.
e questo connubio porta la rinascita di hypnos e thanatos,che a loro volta guidano
nuovamente il loro signore al risveglio definitivo col suo corpo immacolato,lontano dal
povero burattino che era andromeda alla loro mercè,solo per essere un uomo purissimo di
indole in contrapposizione alla ributtante essenza del re dell'oltretomba,il cui
solo,come sempre,capace di ribellarsi pienamente a queste entità in quanto completamente
ostile a qualsiasi ordine,e lo si vedrà anche qui è phoenix,il eprsonaggio etichettato
per eccellenza,ma è grazie alla sua condizione di non poter essere manipolato facilmente
come lo è stato gemini che gli permette di poter contrastare ordini dal così potente
influsso in cui ne fu solo uno strumento esecutore come appunto pandora e gli spectre,in
cui alla morte della celebrante e sorella di hade nel mondo presente,ne comprende la sua
stessa natura e le stesse sofferenze,eloquente è il rosario completamente annerito di
virgo che chiude questo cerchio narrativo,in cui muiono pandora con tutti i 108 spectre
definitivamente,mostrandoci finalmente un phoenix libero da ogni tormento,eloquente anche
l'immagine in cui spicca il volo nella superdimensione con le ali della sua
armatura,libero quindi da ogni tormento legato al suo passato,laddove cominciò
dall'incontro di pandora da bambino,passando per la morte di esemralda sull'isola della
regina nera dove diventò cavaliere e quindi al completamento del suo difficile
addestramento,nell'odio malriposto inizialmente per i suoi amici d'infanzia per finirie
con la sua completa redenzione qui,in cui manifesta il suo rancore schiacciante e senza
più freni proprio con thanatos,dimostrandosi l'unico a risucirlo a colpire senza
l'ausilio dell'armatura divina che comunque verrà in seguito in suo soccorso,e manco a
dirlo,con un'accorata e sofferta preghiera verso il sangue di atena per riavere anche per
un secondo la sua armatura,ne riceverà,ritemprato dal sangue di atena le sacre e potenti
vesti divine,l'unico mancante dei 5 bronze a ricevere il sacro dono dal sacro
sangue,perchè la v3 della sua armatura è stata resa possibile grazie alle ceneri
incandescenti di virgo morto alla sesta casa,con l'ottavo senso al raggiungimento degli
inferi ikki ha potuto mostrarci lo stesso una parziale rinascita della sua armatura,in
quel momento non divina,ma comunque v3.
ma il concetto tra uomo e divinità non si limita solo a questo,pegasus comprende la
lontanaza dei suoi amori a cui era stato sottratto fin da bambino,motivi che muovono i
primissimi episodi della saga le sue azioni,e capisce che la differenza tra uomo e
divinità è la vita,nonchè la voglia di vita,inespressa con l'ottavo senso per questioni
di non padronanza di tale potere,ma che diventa immenso bruciando il cosmo con la
vita,diventando una vita suprema e di alto valore per un fine ancora più alto della
propria vita,che ha il suo completamento materiale con l'acquisizione dell'armatura
divina,o meglio l'armatura celeste,perchè è una veste che si avvicina solamente come
potere a quella dei 12 dei dell'olimpo,senza averne la piena struttura,come giustamente
spiegherà hypnos,ma solo grazie all'incandescenza basilare del sangue della dea trasmesso
da shin nel rigenerare le aramture dei bronze al finire dell'hades chapter
sanctuary,condizione che si rivelerà vincente nella via dell'elisio,con le ali per
pegasus e cristal per superare la superdimensione distorta dalla divinitò al fine di
inghiottire gli indegni e sudici cavalieri o spectre al suo cospetto,e poi
dall'acquisizione dello stato definitivo delle corazze che permette di fronteggiare
divinità dotati appunto di armature,anche nettuno lo era,ma non ha un potere così
devastante come quello di hade e dei suoi seguaci più diretti,hypnos e thanatos.
thanatos non conosce rancore o emotività,uccidendo anche a grande distanza,mentre hypnos
detesta la morte violenta,ma dona incubi eterni che costringono alla schiavitù
eterna,come fa parzialmente con atena imprigionandola nella giara di hade,inscalfibile e
a prova delle folgori del supremo zeus,di cui hade è il suo più diretto fratello per
livello di poteri,ancor più dello stesso nettuno,difatti rientra nei progetti dell'autore
un'ideale triade divina che determina la sua intera opera,la lotta con nettuno,poi
hade,poi zeus,di quest'ultimo solo nella world evolution ne capiremo la sua esatta
collocazione,ma chissà quanti anni dobbiamo ancora attendere!
gli errori commessi da pegasus e compagni sono stati quello di pensare di vincere solo
con la forza del cosmo e dei 7 sensi a cui le battaglie avevano abitudine di usare,mentre
l'errore commesso dalle divinità è quello di sottovalutare il colore e l'amore dei loro
simili umani terrestri,questione in cui si redime la stessa pandora,che adorano divinità
perchè sono la loro espressione di vita e amore oltre la morte e non che la morte dovesse
essere il punto d'arrivo per obbedire ad un mondo fatto solo da freddo odio ed eterno
dolore condizionato sempre dalla paura che rende empi e schiavi,in modo da essere
condannati nell'oblio dell'inferno,ed in quanto le reminescenze della commedia dantesca
sono fin troppo evidenti nella narrazione dell'autore,dove le armature di queste
cattivissime divinità sono la massima allegoria della morte,ancor più di ciò visto con le
precedenti surplici degli spectre delle due saghe di hade precedenti.
prima di tranciare la testa di hade,atena fa capire al re degli inferi tutto
questo,attraverso le lacrime che versa una divinità per un uomo morto non per stupidità
visto che mai isabel ha rinunciato alla sua evidente umanità che esprime sempre il suo
potere massimo,ma proprio epr confermare la sua divinità di proteggere gli uomini,esempio
per gli altri dfell'olimpo che ritenfono ancora atena una ribelle da questo punto di
vista,laddove l'infinito amore è ciò che ci rende non simili,ma vicinissimi agli dei,dove
il confine umano con le sue sofferenze viene oltrepassato con estrema facilità,semplicità
e dolcezza da un uomo giusto che antepone la felicità e l'umanità degli altri,pur non
conoscendoli,alla sua,questo è pegasus,non quindi da ritenere un deicida e basta come si
potrebbe pensare,prima di subire l'implacabile colpo inferto dalla lama della spada di
hade,tra l'altro hade significa proprio "l'implacabile" e tale senso di pegasus
pseudodeicida verrà spiegato quando parleremo del tenkai hen.
ed è una luce pulita e splendente,lontano da ogni goccia di sangue versata e lontano da
ogni tenebra,difatti muore hade come un'ombra che s'incenerisce ed è eloquente l'esempio
appena citato di una luce abbagliante che chiude quest'ultima saga con l'immagine più
felice dei veri salvatori del mondo,in cui mai isabel ruberebbe il posto proprio epr ciò
appena affermato,proprio per le lacrime che versa la ritrovata fattezza e memoria di
patricia che sa di poter riabbracciare,seppur morente,il suo amato fratello,un epilogo
che chiude l'ultimo dei cerchi narrativi aperti in questa serie classica in cui il
confronto tra uomo e divinitò che deve celebrare amore immenso lontano dall'odio e
davvero vicino alle religioni monoteiste che tutti conosciamo,ed è bello che un autore
come kurumada sicuramente di ben altra astrazione teologica,abbia utilizzato queste
immagini e queste espressioni soggettive per chiudere la serie classica della sua oepra
più conosciuta.
motivo che rende ancor più ricche di significato e di ulteriori approfondimenti le sue
scelte narrative,di qui la genialità di kurumada nel concepimento classico di
quest'opera.
6.NON E' PROPRIO UN ADDIO "GOLD"
l'elisio si apre con il sacrificio dei 12 gold che aprono la breccia al muro del
pianto,in cui si chiude l'hades chapter inferno e si apre l'hades chapter elysium,dove il
pianto per i grandi ex antagonisti scomparsi lascia il posto a veloci ricordi e
sensazioni che vengono poi ancora vissute dai bronze quando tutti e 5,grazie ad un
inasepttato aiuto di nettuno,che non vuole che suo fratello si impossessi del luogo dove
lui stesso era stato sconfitto,aiuta i bronze inviandogli le armatura d'oro,nonostante
fosse prigioniero del vaso di atena,testimonianza di un'umanità radicata quanto quella
della dea atena,nonostante fosse in origine un acerrimo nemico della dea.
andromeda e phoenix per la prima volta indossando le armature di virgo e di ioria che mal
si addicono al loro modo di combattere vista la differenza soggettiva tra i
personaggi,c'è da dire che la loro felicità di ereditare il potere dei gold è di breve
durata,perchè thanatos gliele distrugge in un sol colpo.
non è che poi i bronze sono così degni di indossare le sacre vestigia,ma tra l'altro i
gold sono unici ed inimitabili,capito,lost canvas?
comunque non è un addio gold bensì un arrivederci visto che li troveremo anche per una
comparsa nel tenkai, e negli spin off a loro quasi completamente dedicati,segno appunto
del solco che hanno lasciato nei fan e nell'intero arco narrativo di quest'opera.
7.UN RITORNO ALLE ORIGINI IN UN QUASI MEIKAI
effettivamente i primi due episodi dell'elysium si svolgono ancora negli inferi,dove
phoenix,sirio e cristal finalmente combattono senza esclusioni di colpi,specie il primo
dell'elysium,un epiosodio ben confezionato e che poteva essere fatto di un minutaggio che
fosse il doppio della durata,non avrebbe annoiato per nulla,visto il susseguirsi delle
azioni e dei colpi di scena.
sirio poi è spettacolare contro shilthead,queen e gordon,nonchè cristal che mette fuori
combattimento quasi completamente minosse,l'ultimod ei tre giudici sopravvissuti,il
"quasi" è dato dalla superdimensione,se non si è bagnati o protetti dalla divinitò grazie
al sangue della medesima non si può giungere all'elisio,e l'unica condizione per non
perdersi per sempre,nel cosmo col sangue,e nell'animo con le ali donate nelle vestigia da
atena in persona,particolarità che acquisiscono anche dragone e andromeda una volta
indossate le armature divine,comunque il tutto per non essere inghiottiti e uccisi dalla
superdimensione che non accetta coloro che non sono divinità o scelti dalla divinità.
il ritorno alle origini è dato proprio dalle ali,sempre presenti nei totem delle armature
di pegasus,phoenix e cristal,più evidenti nei primi due,visto che apparivano anche
nell'episodio 1 della serie classica nella presentazione del medesimo.
è anche un ritorno alle origini per l'amore che ancora una volta sirio dimostra nei
confronti di fiore di luna e per l'attaccamento all'amicizia di syria nei confronti di
julian kedives,per non parlare dell'amore fraterno di andromeda nei confronti di phoenix
che lo lasica proseguire al tempio di hade scontrandosi lui con hypnos,forte dei nuovi
poteri dell'armatura divina,nonchè tutti gli amici del grande tempio che difendono la
vita della ritreovata sorella di epgasus,in cui castalia chiarisce il suo legame con
l'allievo,in un contesto che verrà approfondito meglio solo col tenkai hen.
8.HYPNOS E THANATOS
i seguaci di hade hanno occhi e capelli color oro e argento,testimonianza della loro
regale potestà nei confronti di tutti gli altri spectre,di cui ne comnadano anche a
distanza abilmente le truppe,in cui thanatos è dotato di un'imprudenza pari alla sua
malvagità,che segnerà la sua fine,hypnos invece è più attento e riflessivo,ed è il vero
tramite che apre e chiude l'elysium,in quanto imprigiona atena nella sacra giara e rivela
ai bronze la superpotenza di cui è dotato hade,specie se in preda alla collera
celeste,comunque eguali i due fratelli e così diversi,dove ancora una volta una natura
gemellare è protagonista negli antagonisti,come già è accaduto con gemini e kanon,che
chiudono questo ulteriore cerchio anrrativo,esso,assieme ad hade saranno i collanti più
evidenti,con shin e dohko,anche nelle altre saghe,specie nel lost canvas.
9.HADE E ATHENA
si affrontano armati fino ai denti con leggendarie armature divine,laddove anche isabel
indossa la sua sacra veste,recata prima da shin che l'ha risvegliata nell'hades chapter
sanctuary,poi portata con fatica da pegasus nel prosieguo della saga ed infine fatta
entrare nell'orlo della giara per liberare definitivamente isabel dalla trappola delle
malvagie divinità.
hade ha dalla sua un'enorme armatura dotata di fodero e spada,capace di frantumare animi
e speranze dei suoi avversari e di accelerare il compimento della greatesteclipse,che
segna la rovina definitiva dei pianeti sotto il giogo della sua spietata tirannide di
morte,al cui oscuro fascino dell'armatura si contrappone quello dei suoi occhi azzurri e
profondi come il mare,simbolo di pienezza divina,ma solo per il suo status di divinità
potentissima,non cero per i suoi oscuri ideali,in cui crede che tutti sian atti a
commettere empietà senza aver rispetto per una divinità,come nel suo caso,in cui pegasus
non riconosce questa teoria e contrattacca,rischiando la morte,che fortunatamente nona
rriverà considerati i dubbi del signore delgi inferi sul cavaliere delle 13 stelle che
inizieranno di fatto gli spin off già citati,next dimension e in parte il lost
canvas,dove in quest'ultima sarà sempre presente la sua minaccia di morte,dove l'influsso
malefico in cui aiuta seppur in parte i nemici dell'episode g ed infine il ricordo più
vivo di una vita opposta all'attuale tra lui e pegasus in cui erano perfino amici che
viene spiegata con dovizia di particolari nel next dimension,che si collegherà ed unirà
tutte le saghe dei nostri eroi per chiudere l'ultimissimo ciclo di avventure che kurumada
ha denominato saint seiya world evolution,in cui ne parleremo più avanti.
10.LA STRUTTURA DELL'ELISIO E LA CONCLUSIONE DELLA SERIE DI
HADE
l'elisio si apre con una piantina differente da quanto visto nel meikai,che ci dà subito
l'idea di come l'argomento viene trattato,del senso di cambiamento da ombra in
luce,laddove per i motivi sopracitati perfino il disegno del sangue sui bronze subisce un
ridimensionamento rispetto al cartaceo,un effetto voluto per dare ancora più risalto al
concetto di pulizia e sacralità espresso sopra,diaffi sia hypnos che thanatos cercano di
uccidere i nemici "coi dovuti riguardi" visto che sarebbe irrispettoso insozzare di
sangue i verdeggianti campi elisi,in cui la conclusione è pulita e lucente,come tutti i
disegni qui realizzati dal team di araki e lo scorrere delle musiche,meno asgardiane e
più incisive del solito a livello artistico del grande yokoyama.
comunque la "terza cantica" che chiude quest'opera è stata ben gestita e conclusa,a parte
le lacune sopracitate è stato un buon prodotto,che tocca i suoi massimi ppunti nel
primo,secondo e quarto episodio della serie,realizzati divinamente,in cui l'uscita nel
2008 è stata di una cadenza di due episodi usciti ogni due mesi,anzichè un mese ,ciò ha
avuto poco senso considerato che erano già stati tutti realizzati in tempi brevi,con un
pò di più cura nelle animazioni sarebbero stati un gioiellino supremo.
la serie di hade termina un ormai lontano agosto del 2008,da allora sono passati due anni
e molte cose sono cambiate,dal cartaceo agli spin off e alle intenzioni
dell'artista,rinvigorito da questa avventura,ancor oggi ne attendiamo gli sviluppi
congratulandoci per tutto il lavoro svolto da lui,da araki e da tutto lo staff artistico
per la serie classica chiusa in maniera dignitosissima,con una stella cadente nel cielo
di pegasus sicuramente non presagio di sventure,ma di speranze,che vedremo nel prosieguo
di questa megarecensione.
11.ANCORA FANSUB
in italia non è ancora giunta sugli schermi l'edizione diretta da de palma,quindi
dobbiamo ancora fare affidamento ai fansub sul web in attesa di tale edizione,in cui
comunque riusciamo ad avere ottimi sottotitoli,con un linguaggio ed un'attenzione
all'opera originale senza alcuno stravolgimento,perciò abbiamo la possibilità di
intravedere il finale di questa serie classica con un pensiero vicino a quello
dell'autore,un lavoro svolto bensissimo che ci dà la possibilità di poter comunque
commentare questa aprte dell'opera ancor inedita in italia.
e siamo ancora qui ad aspettareche arrivi quel momento,però va bene anche così,appunto,al
momento!
l'importante,come detto nei precedenti episodi della emgarecensione,è saper scindere il
pensiero dell'autore dalla rielaborazione di temi e linguistica del doppiaggio
italiano,di tutt'altra "pasta".
12.PRESUNTA CONCLUSIONE
pegasus non muore contro hade,sopravvive anche a questa difficile prova,grazie alle
amorevoli cure di isabel su di lui,ma passerà tantissimo tempo prima della nuova minaccia
all'universo,stavolta proveniente da tutti gli dei dell'olimpo,in cui i primi a scendere
in campo saranno artemide e apollo,non saranno comunque le uniche prove difficili a cui i
bronze saranno nuovamente chiamati,ma tutto questo,che sono i temi trattati nel tenkai
hen li vedremo nella prossima puntata.
FINE DELL'UNDICESIMA PUNTATA
MEGARECENSIONE ANIME
I CAVALIERI DELLO ZODIACO
A CURA DEL DEMONE DELL'OSCURITA'
DODICESIMA PUNTATA
TENKAI HEN JOSO OUVERTURE-IL QUINTO FILM-LE PORTE DEL PARADISO
1.DIFFERENZA DI TITOLI
credo sia lecito chideresi il perchè nell'edizione italiana il quinto film dei nostri
beniamini sia stato dato il nome di "le porte del paradiso".
il titolo credo sia di riferimento ad un passaggio verso il apradiso degli dei,ma ciò
dovrebbe farsi rientrare in quello che è stato l'elisio,qui invece siamo di fronte ad un
passaggio che dovrebbe segnare l'introduzione verso il capitolo finale di saint
seiya,verso il monte olimpo,nel combattimento con le divinità ormai avverse alla dea
atena capeggiati dal sommo zeus,il padre degli dei e crono,padre di zeus che ambisce
nuovamente al potere assoluto in cui era stato sottratto nell'era antica perchè
soggiogato dalla cospirazione e dalla potenza dei figli hade,nettuno e appunto zeus.
alla mente quindi ci viene subito da pensare che nell'ordine in cui è proseguita la
narrazione ora è proprio il turno del dio dei fulmini e capo dell'olimpo,ma nnella
realizzazione di quest'opera in un primo momento è regnata un pò di confusione da parte
dell'autore,quindi dobbiamo mettere subito da parte il titolo italiano "le porte del
paradiso" che ha poco senso se non nulla e chiamare tale film col suo nome
originale,ovvero "tenkai hen".
2.LA VERA ORIGINE DEL TITOLO
il titolo di questo film è "tenkai hen joso ouverture" in cui la traduzione letterale
sarebbe apertura alla saga dei cieli,ma il concetto si può meglio evidenziare parlando di
"apertura al capitolo di zeus" in quanto l'elemento portante di quest'opera è la collera
celeste che si amnifesta contro atena,rea di aver scatenato la rabbia divina per aver
sconfitto definitivamente nettuno imprigionandolo in una sacra anfora in cui perde la sua
atavica podestà,dall'altra ha sconfitto hade uccidendolo e riducendolo in polvere
cosmica.
senza contare la disfatta provocata a discordia e alla ritirata che ha causato ad apollo
che voleva già in precedenza mondare il pianeta con un fuoco purificatore,nonchè gettare
per sempre nell'oblio infernale lucifero,che mirava alla conquista delle anime.
tutto questo ha causato le ragioni di questa collera,in cui la storia prende forma da una
nuova divinità che scende in campo contro la dea della giustizia,ovvero sua sorella
artemide.
3.UNA NARRAZIONE INSOLITA
il quinto film dedicato ai cavalieri dello zodiaco non ha nulla a che vedere coi 4 film
realizzati nel periodo classico della serie classica visto che per la maggioranza della
realizzazione di quei film la trama si discostava quasi del tutto dal filone narrativo
della serie classica,stavolta siamo di fronte a un film che è il più lungo di tutti a
livello di durata,quasi un'ora e mezza di minutaggio,ma è anche il film che prosegue le
avventure dei nostri eroi a conclusione dell'hades chapter elysium,ovvero cosa accade
dopo che pegasus è stato ferito mortalmente dalla spada di hade,come il mondo si è
evoluto dopo la disfatta del signore degli inferi e come i nostri beniamini conducono la
loro vita dopo la narrazione di queste avventure.
questo film si pone una finalità abbastanza importante,quella di dare delle risposte di
tutti gli eventi accaduti nell'hades chapter,e di rinforzare e migliorare i concetti dei
chara fin qui espressi in minima o in massima parte e kurumada,qui anche in veste di
supervisore,comincia a porsi quei nuovi obiettivi che lo porteranno qualche anno più
tardi alla realizzazione dei manga spin off della serie,ovvero episode g,the lost canvas
e next dimension,ma nel frattempo nel tenkai viene ancora coadiuvato dalla ferma e
sapiente mano di shingo araki e quella dello staff artistico al suo servizio,che ci
regala delle emozioni e delle pregevoli prove artistiche.
4.CRONACA DI UN'OPERA DISCONOSCIUTA
certo non si può dire che questo film nasca su una stella benigna,basti pensare che tale
opera viene prodotta alla base di appena 7 tavole disegnate da masami kurumada,in cui si
poneva fin da allora l'obiettivo di risolvere due misteri,il primo di rivelare finalmente
ai lettori un legame troppo occultato nell'dentità della maestra di
pegasus,castalia,dell'altro di cercare fin da subito di dare al lettore le risposte
nell'anello di congiunzione tra uomo e divinità che avrebbero portato alla definitiva
conclusione della serie,di cui hade e tutta la serie realizzata su questo personaggio non
era altri che un semplice tramite narrativo.
pertanto l'autore diede forma alle figure di toma di icaro,ovvero il rinnegato fratello
di castalia,che aveva l'ambizione di trasormarsi a vivere come un dio,dimenticando la
solitudine e la tristezza che governavano il suo status di essere umano,e dall'altra la
realizzazione di un tramite di divinità,come appunto è sempre stato il mitologico
personaggio di icaro,senza mai diventarlo,ma morendo per tale ideale,in cui può solo
obbedire al volere degli dei,ma senza eguagliare o imitare la loro volontà.
tale concetto lo vedremo attraverso la realtà in quanto l'essere umano,per quanto possa
elevarsi,migliorando la sua condizione esistenziale,se non porta con sè l'amore e il
desiderio di una vita sempre migliore senza mai compromettere quella del prossimo a
rischio della stessa vita per un futuro migliore non saremo mai in grado di avvicnarci
all'immagine e somiglianza divina,ma saremo sempre un metallo pronto verso la divinità
mai utilizzato e sempre inespresso per colpa del nostro continuo e il più delle volte
stolto e involontario modo di peccare,laddove la perfezione umana si veste
dell'imperfezione dell'indole umana,somigliante alla divinità ma poco rispondente alla
medesima,e tutto ciò lo ritroviamo nel dualismo tra toma e pegasus,che poi è il punto
formante del quinto film.
il problema è che tutto questo scopo prefissato dalla'utore verrà disconosciuto qualche
anno più tardi,vedremo come.
innanzitutto il quinto film è stato realizzato nel 2004,subito dopo l'hades chapter
sanctuary,in cui si aveva ben chiaro il manga classico di hades e la sua conclusione e
quindi potevano essere benisismo gettate le basi epr questo film,un pò prematuro per
narrazione ma all'avanguardia con tutto lo scibile artistico realizzato per quest'opera.
difatti il film si avvale di una tecnica grafica sopraffina,di musiche realizzate ex novo
da yokoyama proprio per l'occasione,così come una sigla ad hoc realizzata dagli storici
make up,già autori della sigla della serie classica,qui realizzano never stop,la sigla
finale del quinto film,da ricordare che le musiche del tenkai di yokoyama spesso verranno
riprese nella realizzazione qualche anno piùtardi del meikai e dell'elysium,ma dove araki
e himeno col loro staff in questo film tirano fuori il massimo del loro estro
creativo,disegni e primi piani eccezionali e effetti grafici che aprono un tessuto
narrativo e artistico stupendo in cui asgard insegnò molto sul profilo di quelli che oggi
identifichiamo come "filler",perchè la prima intenzione fu questa,una miniserie,poi
l'idea tramontò per dar spazio alla realizzazione di questo film.
la c.grafica,rispetto al sanctuary stavolta sosteneva com immagini quasi vive,reali ea
più dimensioni l'intera struttura dell'opera,dive tre temi vengono sapientemente
trattati:
1.il decadimento
2.il mistero
3.il dualisimo tra l'animo umano contrapposto al volere divino,ovvero la chiave di volta
intravista nell'elysium e che qui trova seppur parzialmente una sua conclusione.
disegni e musiche quindi magnificenti,così come anche i personaggi,colori davvero sublimi
e doppiaggio sempre all'altezza della situazione,quello giapponese,quello italiano avremo
modo di recensirlo in seguito,visto che quello giapponese è qui ancora presente con
furuya e soci,per non parlare degli effetti scenici e speciali,al massimo delle
possibilità e sempre al centro dell'attenzione nell'esaltare questo immenso gioiello
artistico.
successivamente kurumada cambia nuovamente idea e nel 2004 vede la luce questo
film,premiato dal pubblico e dalla critica nel sol levante e salutato dai fan di tutto il
mondo con un entusiasmo moderato,visto che le modernità apportate in questa serie in
parte sminuiscono il valore con cui sempre la si è intesa,quindi con un "occhio
disabuituato" e per come,specie la serie classica è stata concepita,quindi un'abbondanza
di modernismi ben disposta,ma esagerata per i gusti di gran parte dei fan dell'oepra,che
sicuramente non ha tutte queste rpetese artistiche,bensì più sul filone narrativo,viste
le passate ripetitività della trama.
infatti quando verranno realizzati successivamente il meikai e l'elysium il problema
verrà risolto,ma saranno el animazioni e in parte i disegni che ne pagheranno il prezzo
più alto,pertanto il tenkai è da ritenersi l'ultima parte ben animata e disegnata sui
nostri beniamini.
quindi l'autore disconoscerà le tavole cartacee ma non il film,ben supervisionato e
realizzato sotto i punti di vista fin qui discussi.
5.FINALITA' DELL'OPERA
come vi stavo dicendo il film si pone l'obiettivo di essere la conclusione dell'intera
saga classica,allungandone il brodo il giusto,anche se alcuni punti discorsivi sono
"morti" dove il solo epgasus è padrone d'azione e di psicologia di tutta l'opera,perchè è
da lui e da toma che la narrazione di questo film prende vita,e non dalle divinità cui si
potrebbe inizialmente pensare.
le musiche di yokoyama hanno molto aiutato nei punti di silenzio a farci riflettere sul
messaggio che l'autore vuole trasmetterci e ci riesce a mioa vviso in pieno,dove tutte le
precedenti battaglie rappresentano l'esperienza acquisita,l'amore e la giustizia,mentre
la situazione attuale rappresentano la perseveranza,la fiducia e la comprensione per non
cadere nell'illusione,quell'illusione che rappresenta toma di icaro,sui cui
effettivamente gli altri due guerrieri angelo di artemide sono solo un piccolo corollario
di tale pensiero,che servono solo ad allargare il discorso agli altri personaggi,per non
dare pesantezza narrativa semrpe agli stessi,anche se poi finirà per essere così,e che
mai trova coinvolgimento nel nostro pegasus che sarà il vero ago della bilancia su cui
penderanno le sorti di questa nuova battaglia,dove le divinità rispetto a lui scendono in
secondo piano,visto che nei motivi sopracitati abbiamo aprlato di immagine e somiglianza
divina,e pegasus in questo finalmente riesce dove in passato si era solamente avvicinato
e fa emglio di tutti i suoi amici rispetto alle precedenti avventure,dove molto spesso
era lui quello ad essere subito in seria difficoltà rispetto a tutti gli altri,laddove
molto spesso era un intralcio,ed era lui a dover essere aiutato per primo,e non
viceversa,l'esperienza in battaglia ha contribuito a questa finale maturazione.
6.DECADIMENTO,MISTERO E DUALISMO TRA ANIMO UMANO CONTRAPPOSTO AL
VOLERE DIVINO
sono i tre concetti enunciati in precedenza che fanno dacardini in questo film,per quanto
rigaurda il decadimento lo ritroviamo nell'amicizia tra cavalieri,dove ormai i
protagonisti raggiungono uno stato di indipendenza che rasenta l'egoismo,molto lontano
dai tempi in cui si rischiava la vita nel segno dell'amicizia,ora la si rischia per la
finalità della salvezza umana in maniera molto più marcata e senza compromessi,ammesso
che l'amicizia di allora nella serie classica si possa ritener tale,io credo non sia
affatto così,ma come accadde per micene quando colpì capricorn col sacro sagitter,le
circostanze lo hanno richiesto.
quindi sano egoismo solo nel combattere,senza aver bisogno dell'aiuto di
nessuno,nonostante atena,egoista a sua volta decide di sacrificarsi da sola per
l'umanità,così come il grande tempio,in preda alla rovina totale voluta dagli dei,dove
gli equilibri tendono a sgretolarsi peggio dei ghiacci di asgard.
il mistero riguarda tenma,che viene a scoprirsi il fratello di castalia tanto tempo
cercato dalla sacerdot5essa,che è l'ultimo dei cerchi narrativi classici che viene
chiuso,lasciando spazio a pegasus a combattere prima per ritrovare una condizione di
cavaliere,ed in seguito una condizione di uomo non affatto deicida,concetto che verrà
ripreso invece negli spin off degli attuali cartacei,non insolente che sfida gli dei,ma
uomo che vuol far comprendere agli dei di essere parte integrante degli stessi uomini in
cui si manifesta fedeltà e dedizione nel riconoscimento di uno spirito giusto e
misericordioso,mai empio e desideroso di potere.
cio ne è l'elemento in cui ritroviamo il dualismo tra uomo e divinità,che costituisce il
terzo dei tre punti suddetti.
7.TRAMPOLINO DI LANCIO
questo film metterà le basi soprattutto per il manga next dimension,che sarà la
conclusione di tutta la saga kurumadiana,uno spunto per cui ripartire dopo tanti anni per
terminare finalmente l'opera ,dove questo film non è necessario un minutaggio così
lungo,ma approfondisce tematiche solitamente trascurate nella lotta tra uomo e
divinità,che qui trovano giusto fondamento,inoltre sia l'episode con ioria protagonista
che l'aiolos hen in cui micene è rpotagonista,sia il lost canvas in cui shin e dohko sono
protagonisti si capisce che le divinità malvagie hanno lo scopo di combattere solo per
tirannide,voglia di potere e supremazia su tutto lo scibile possibile,ma ciò
determinerebbe decadimento e squilibrio,perciò nella maturazione dei saint nelle opere
kurumadiane si intravede la figura del saint dell'equilibrio,più che saint della
speranza,o meglio ancora del saint della speranza in un futuro equilibrio,dove pegasus è
colui che è predestinato in ogni epoca di guerre sacre a tutto ciò è che si pone come il
tramite principale tra la dea e gli altri suoi parenti dell'olimpo bramosi del potere
assoluto,ed è qui che l'ultimo cerchio narrativo si chiude su saint seiya,con il concetto
di equilibrio narrativo,in cui il concetto iniziale fu sviluppato proprio con l'armatura
di libra,simbolo appunto di equilibrio,per tal motivo in tutte le saghe seiya e dohko
sono così improtanti,e difatti nel limbo divino in cui vengono sigillate le anime dei
gold,il discorso sulla discendenza dei saint che puniranno questa bramosia divina lo fa
appunto dohko,che chiude definitivamente la saga dei gold saint in saint seiya,lasciando
campo libero a pegasus che si scontrerà prima coi fantasmi del suo passato,asher e
tisifone,poi con odisseo,con icaro,in cui riprende coscienza di sè e del cosmo,ed infine
con artemide e apollo,ormai destatosi dal torpore iniziale in cui lo aveva gettato hade
con la sua spada,laddove i nuovi nemici,prima artemide,e in più vasta misura nonostante
la sua esigua presenza nella narrazione,apollo,rappresentanti di questo immenso potere.
8.ARTEMIDE E APOLLO
artemide,dea della luna e della caccia svolge entrambi i compiti,prima nell'oscurare un
cielo in pieno giorno per evidenziare la discesa della collera celeste,come già è
avvenuto nell'elysium al risveglio di hade,della caccia proprio per punire,coi suoi tre
angeli,toma,odisseo e icaro,i cavalieri di atena superstiti con alcuni di loro passati al
soldo di artemide.
apollo appare solo alla fine come testimonianza di virtù celeste superiore,in cui il
concetto di apertura alla saga dei cieli si dimostra con l'azione in cui pegasus inerme e
nudo con isabel riesce anche a sfiorare il vastissimo potere del rigenerato dio del
sole,molto più potente della reincarnazione di febo vista nel terzo film.
artemide ha solo lo scopo di essere una serva che prepara il pianeta alla tirannide
divina di apollo,tentativo sventato dalla dea e dal suo fidato cavaliere,laddove in quel
mentre toma si rende conto di non essere all'altezza di cambiare un destino più avverso
del suo,suicidandosi per aver osato tentare di essere una divinità,rivelatasi malvagia,e
non per riscatto di un'infanzia infelice e vessata.
ed è sua sorella castalia che porta nuovamente alla ragione suo fratello,anche se solo
grazie ad un campanellino il cui suono emesso è sinonimo di felice ricordo e non di
turbamento infanitle,di qui al differenza tra le due parentele in questo film,toma e
castalia da una parte,artemide e apollo dall'altra,così simili e dagli intenti invece
così antitetici e contrari all'esistenza umana,in cui anche qui l'amore,la speranza e
l'equilibrio di atena e pegasus saranno fondamentali alla vittoria finale.
9.DALL'HANDICAP AL MIRACOLO
pegasus ad inizio film è in uno stato catatonico per colpa del fendente di hades che gli
impedisce di combattere per sempre,lo scettro di thule farà tornare il ragazzo ciò che
era,grazie ad atena che finalmente capisce il suo contrasto interiore tra l'essere isabel
e atena,ed è l'equilibrio delle due cose,che ridarà speranza a pegasus di indossare per
l'ultima volta la sua armatura,tenendone conto di un'altra nella sigla finale,realizzata
come evoluzione finale tra la v3 e l'armatura divina,dove per sempre gli verrà
riconosciuto il suo status,ma non sarà mai "attiva in campo",quindi solo da "ornamento
visivo",e quindi di combattere fino alla fine,laddove gli altri cavalieri fanno solo da
cornice in tutta la vicenda,ben lontano,antagonisti e protagonisti a cambiare
quest'ultimo ciclo narrativo,che approfondisce e chiude esclusivamente i due persoanggi
principali della serie,a parte un ritrovato affiatamento in battaglia come colleghi e non
come fratelli phoenix e andromeda,da intendersi come persoanggi principali ovviamente il
cavaliere più fedele e la dea e il mondo da salvare.
l'ultima scena del film dopo la frase in ideogrammi che pressapoco al centro dello
schermo recita "quando l'intelletto umano supera la volontà diviona,gli stessi dei
riuscirannoa d ostacolare tale intelletto e voglia di vincere una divinità?" ci fa capire
che pegasus sfiora inerme la volontà vasta e potente di apollo,e capisce di aver osato
tanto solo al fine di far tornare l'equilibrio dettato dalla pace tra gli uomini e gli
dei.
pertanto una volta scoperti gli intenti,è facile capire che anche gli obiettivi degli
spin off kurumadiani sono stati porprio questi sin dall'inizio,ed è logico anche
attendersi che questi cartacei si concluderanno così,secondo me,lasciando spazio ad un
mondo migliore ed in equilibrio,dove la sfavillante luce della giustizia viene finalmente
trasmessa dal valore di pochi ragazzi che credono in questo ideale verso tutte le
genti,in cui,come testimonia l'ultima scena,sia pegasus che atena,tornano finalmente ad
essere delle persone normali coemnoi,in cui il vero handicap non è tanto la sedia a
rotelle,ma quanto l'aver combattuto epr tanto tempo in cui molto sangue innocente è stato
versato,che chiude un arco narrativo dettato da pegasus stesso a lamia nell'episodio
40,in cui a nuova luxor si commiata da lei,prima di partire al grande tempio,l'episodio
chiamato "preparativi a nuova luxor",come tutti ricorderete sicuramente,intorno al minuto
8 se non erro di quell'episodio,qui quel discorso viene finalmente chiuso,all'insegna del
suddetto ideale,ma è un handicap che alla fine è solo un gap che è stato finalmente
colmato,in cui gli spin off attualmente in realizzazione chiariranno ancor più e
definitivamente con il world evolution in cui il next dimension sarà la chiave che
chiuderà le porte di tutti i dubbi narrativi ancora insoluti,dove finalmente l'arco
narrativo sarà completato e dove le basi gettate con questo tenkai hen avranno la loro
defintiva conclusione e non saranno più da ritenersi delle "opere incomplete",ed ogni fan
si augura che ciò accada al più presto possibile.
il film termina con pegasus armato di un fagotto con i suoi effetti personali,senza lo
scrigno della sua armatura,e atena con un vestito di una semplice adolescente in una
giornata estiva,dove la brezza scioglie per sempre come fili di capelli al vento l'amore
reciproco tra isabel e pegasus ormai felice e completamente restabilito si reca a
raggiungere sua sorella patricia,in cui isabel si augura "che troverà finalmente ciò che
sta cercando da tanto tempo",l'ultimo e il primo motivo che ha spinto pegasus non a
diventare un cavaliere,ma un uomo maturo,e questa è l'ultima lezione che kurumada vuole
insegnarci atttraverso l'anime che l'ha reso famoso in tutto il mondo,un'opera per
ragazzi si conclude il più delle volte quando un ragazzo riesce ad assimilarla,a
comprenderla,e nel momento in cui ben intende tutto questo compie il passaggio più
importante della sua vita,ciò che lo trasforma in una persona coraggiosa,onesta e
leale,ovvero un uomo,coi suoi pregi e coi suoi difetti,ovvero la sua maturità,dove "per 5
annisi chiude un sogno e ti ringrazio,mio caro",come dice kurumada quando scrive le
ultime battute che chiudono definitivamente il manga classico dopo la fine dell'hades
chapter,questa espressione da lui usata è,secondo me,l'espressione che tutti noi fan
dovremmo usare,visto che siamo grati al caro pegasus di averci trasmesso quel pò di
umanità che da ragazzini amanti di questa serie ci ha trasformati in uomini,in cui il
solo tempo ci dirà se abbiamo inteso bene tutto ciò oppure no di questa serie,ed anche
l'anello tra cartaceo e anime trova qui la sua conclusione.
e in un mondo dei ragazzi come quello di oggi,ci sta bene e ci spero,in mezzo a tante
oscure congetture contro di loro,che una umile opera come quella di kurumada possa
trasmettere la miccia che accenda la giusta luce della maturità,ed io sono convinto di
questa tesi,visto che sono orgoglioso di esserci cresciuto e di averla quindi provata in
prima persona.
10.CONCLUSIONE DI STILE
è lecito quindi chiedersi delle opere kurumadiane,una volta esaminati gli archi narrativi
sin qui trattati,quali sono le differenze stilistiche non che uniscono,come finora
abbiamo evidenziato per tracciare il percorso del pensiero dell'autore,ma le differenze
che dividono pezzo per pezzo l'opera,in cui ogni identificazione individua un particolare
del pensiero dell'autore che confluisce nella discussione dell'opera sin qui
trattata,difatti finora ci siamo occupati solamente dell'arco narrativo principale,ovvero
quali sono i fondamenti del pensiero dell'autore che aprono,sviluppano e chiudono l'opera
per cui si è avuto in seguito questo grande successo in tutto il mondo,ora ci resta da
capirne i particolari di ogni settore artistico che hanno reso possibile,nelle sue più
evidenti identificazioni con dovizia di particolari,il successo ancora oggi
consolidato,dell'opera dedicata ai nostri beniamini,in cui non considereremo più
solamente la lungimiranza dell'autore,il suo pensiero e il conseguente successo,ma
vedremo anche i particolari che hanno consolidato tutte le considerazioni finora qui esaminate solo in linea generale,e tutto questo,cominciando a trattare delle differenze
stilistiche tra serie di hade e serie classica le cominceremo ad analizzare dalla prossima puntata!
FINE DELLA DODICESIMA PUNTATA
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"Saint Seiya", "Saint Seiya Hades" e "I Cavalieri dello Zodiaco" sono copyright di Masami Kurumada, Shueisha, Toei Animation Co. LTD, Bandai Visual, Avex Mode e Yamato Srl.
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