MEGARECENSIONE ANIME
I CAVALIERI DELLO ZODIACO
A CURA DEL DEMONE DELL'OSCURITA'
TREDICESIMA PUNTATA
DIFFERENZE STILISTICHE TRA LA SERIE DI HADE E SERIE CLASSICA
1.DOVE SI PONE LA NUOVA QUESTIONE
finora abbiamo esaminato l'anime sotto un punto di vista generale,laddove i punti
maggiormente focalizzati riguardano principalmente
1.IL SUCCESSO DELLA SERIE NEL MONDO E IN ITALIA
2.QUALI PERSONAGGI SONO I PUNTI CARDINE DELLA SERIE
3.LA STRUTTURA PORTANTE DELL'OPERA
4.IL PENSIERO DELL'AUTORE TRASMESSO AGLI SPETTATORI
ora ci occuperemo in maniera capillare della serie,esaminando i punti più importanti che
sicuramente hanno contribuito in maggior parte a rendere così avvincente ed importante
quest'opera,in cui il pensiero del manga è come è stato concepito
,ne abbiamo già
ampiamente discusso tutte le volte che ci siamo interessati di capire il pensiero
dell'autore,che si riflette nell'anime,visto che è una conseguenza naturale del successo
ottenuto col manga,quindi resta solo da aggiungere qualche particolare in più riguardante
la questione da esaminare in questo momento,ovvero le differenze di stile tra la serie di
hade e la serie classica.
2.PARTICOLARI DI IMPORTANTE RILIEVO
già nel manga realizzato negli anni 80 si possono notare differenze stilistiche nei
disegni,molto "spartane" le location,con poche "posizioni di attacco" e più spazio alla
conoscenza dei personaggi,in nettuno vengono notevolmente abbellite location,fodnali e
armature,mentre nell'ultima saga quella di hade vengono disegnati particolati molto
elaborati,e lo si può notare fin dalle crepe delle armature,passando per il lugubre
luccichio delle surplici nonchè nella rappresentazione del maniero di hade sulla terra
con particolari davvero degni di nota quali la pavimentazione,il pozzo degli inferi,le
stanze,gli spectre eccetera.
la questione viene acuita nell'anime,dove a far la differenza maggiore è il tempo
intercorso tra la realizzazione della serie fino a nettuno e la rrealizzazione degli oav
di hades,difatti ciò che emerge maggiormente è la presenza quasi totale della computer
grafica,che si occupa dei colori,dell'animazione e in parte dei fondali,difatti
assistiamo ad un cambio di colore degli occhi,dei capelli e di altri piccoli particolari
più evidenti nei personaggi e nei colpi,da sottolineare che tutto ciò era stato previsto
in parte,perchè doveva dare un senso di modernità,ma nel contempo rispettare di più i
canoni stilistici e di colorazione presenti nelle copertine ed in alcune tavole a colori
del manga,di qui si spiega la differenza di questi contenuti,nonchè il disegno dekke
dodici case,che passa da uno stile variegato presente nella serie classica,allo stile più
"greco" presente nel cartaceo,cambiamento a dire il vero che ho poco gradito,in quanto le
novità apportate nella serie classica da araki erano molto più convincenti da questo
punto di vista,in cui la nuova realizzazione supervisionata maggiormente da kurumada ha
fatto fare qualche passo indietro,secondo me.
quindi l'elmo di capricorn,il fatto che nè mur,nè gemini abbiano con sè gli elmi delle
proprie armature oltre che virgo.
comunque d'è da dire che ci sono molte aggiunte negli effetti speciali e
nell'introduzione dei personaggi,cosa che certo non poteva avvenire un tempo con un
abbondante uso di retini e giochi di disegni combinati tra loro in un'unica scena per
dare l'effetto della profondità,ma c'è anche da dire che il lavoro "fatto a mano" di un
tempo piaceva assai di più,innanzitutto perchè era una novità in quel periodo e lo
sfavillare delle armature col cosmo era sempre un bel vedere e l'effetto,con la
computerizzazione abbiamo sempre l'impressione di movimenti e colori assai dati per
scontati dove il maggior coinvolgimento e la realizzazione di diverse scene di
"profondità" come le innumerevoli mani di illusione della quarta casa create da
virgo,oppure quando rhadamante e pegasus si gettano nel pozzo infernale,oppure quando
vengono proiettati gli effluvi cosmici dallo stesso pozzo infernale,dando l'impressione
molto paurosa e d'effetto del posto menzionato.
in tutti questi casi c'è la piena volontà di evidenziare meglio dei particolari che
evidentemente sono sfuggiti nella serie classica,ma altre situazioni,come la vestizione
dell'armatura di pegasus nell'episodio 1 dell'hades chapter sono alquanto difficili da
mandar giù,per come sono state mal adattate con la computer grafica,in cui sicuramente il
vecchio uso di retini e altri effetti speciali del tempo diedero un grosso contributo al
successo della serie.
nell'hades chapter poi c'è un peggiormaneto delle animazioni,fino ad arrivare ai disegni
fissi trasposti dal manga del meikai e dell'elisio,belle quantunque ma che non sono stati
gestiti come i precedenti episodi.
anche le sigle di apertura e di chiusura hanno risentito di questo "passaggio temporale"
dove la sola megami no senshi del meikai fronteggia alla pari pegasus
fantasy,praticamente le due migliori sigle finora realizzate della serie,e manco a
dirlo,in entrambe c'è la supervisione diretta del maestro kurumada nei testi,nelle altre
ciò si vede molto meno,sono comunque belle,ma hanno un impatto sullo spettatore a mio
avviso decisamente minore.
3.IL CONCETTO DI STILE
per anni tutti noi abbiamo pensato che al termine della saga di nettuno la serie non
sarebbe più stata ripresa dalle mani del maestro,sia noi che kurumada invece abbiamo
atteso quasi 15 anni affinchè il sogno ritornasse a vivere,vedendo così la luce l'intera
saga dell'hades chapter,secondo me il problema maggiore è stato proprio il non vedere più
quella continuità artistica che eravamo abituati a vedere nei primi 114 episodi e 4
film,abbiamo come dire "sopportato" un concetto di modernità che a tratti nello stile
della serie per scecchiarlo era necessario,ma dall'altro possiamo affermare che qualche
esagerazione è emersa,e pertanto gli obiettivi prefissati nel nuovo ciclo sono stati
parzialmente raggiunti.
di qui le liti tra gli artisti,le critiche,la mancanza di budget per la realizzazione
della seconda metà della prima parte del meikai,tutti errori evitabilissimi con alcuni
compromessi rivisti per il meikai kosho e ripresi dalla serie classica,e difatti i
risultati si sono visti immediatamente.
quindi il concetto di stile che viene evidenziato in questa serie è sì sublime,ma viene
portato avanti con l'incostanza artistica di cui già kurumada si era reso protagonista
col manga,quindi le bizze dell'artista vanno sempore bene se pari alla genialità,ma fino
ad un certo punto,alla lunga stuferebbero,anche il diretto interessato,non si può sempre
litigare sugli stessi discorsi.
fortunatamente decide di tornare sui suoi passi e di concludere dignitosamente
l'opera,uso questo avverbio perchè qualche errore nell'elysium è sì stato commesso,però
si è avuto il rpegio di mantenere uno stile molto alto,di pari passo con la
narrazione,limitando gli effetti speciali il giusto,lasicnado però dei fermi immagine
discutibili,cosa che è avvenuta molto raraemtne nella serie classica,proprio perchè
questi ptoblemi "moderni" nemmeno venivano posti.
c'è da dire quindi che tutti i traguardi positivi e negativi raggiunti nell'epoca attuale
con l'hades chapter sarebbero serviti a poco o nulla se non ci fosse stata la spinta dei
fan con la realizzazione di quel corto francese che indusse la toei a riprendere il
progetto appunto di hades nonchè quanto di buono ed eccelso era stato realizzato fino
alla prima conclusione della serie negli anni 90 con il quarto film di lucifero,e questo
è un dato che ha sempre fatto riflettere,però l'impegno artistico ha ha avuto diverse
punte dignitose fino alla fine,in cui si è cercato di avere un filo logico dettato dalla
continuità,la stessa che vedremo quando parleremo del doppiaggio italiano di hade.
quindi il concetto di stile che emnerge tra le due serie è di preferire ovviamente quella
classica anzichè quella recente,visto che gli autori da diversi punti di vista si sono
espressi molto meglio,pur essendo stata,la trama di hade,sviluppata al massimo delle
possibilità,proprio come richiesto dall'autore e dai fan,comunque soddisfatti del
prodotto finito al punto di produrre in cartaceo quest'ultimo,seppur in alcuni casi come
supervisore,gli spin off lost canvas,episode g e next dimension tuttora in
produzione,segno che l'autore voglia rinforzare qugli argini narrativi ritenuti fin
troppo deboli per quanto riguarda le realizzazioni recenti,dove solo il collegamento con
la narrazione classica può potenziare ed esprimere meglio il suo pensiero anzichè a
"compartimenti stagni".
4.UNA CONCLUSIONE DA "GAMBERO"
quindi possiamo pensare ad una struttura che anzichè portacri subito ad un finale già
annunciato ha bisogno di "completarsi" vista "l'incompiutezza" definita dall'autore
proprio con dei prequel o dei prequel-sequel,che approfondiscono le tematiche lasciate in
sospeso,come appunto sta avvenendo coi manga e anime spin off,in cui deve avverarsi il
cocnetto di world evolution da tempo pensato per essere finalmente realizzato
dall'autore,in cui finalmente,ma non si sa ancora quando,si scriverà la parola fine su
questa immensa opera.
pertanto kurumada,nel prosieguo del suo cammino narrativo della serie,ha dei ritorni e
paragoni sul passato della serie classica,più forti e più radicati di quelli dei fan,che
ben hanno inteso il suo pensiero,da cui è facile immaginare,allos tato attuale delle
cose,del perchè la serie classica è e rimarrà sempre la più amata e la preferita di tutta
la serie,sia cartacea che animata,e questi sono dubbi e domande che chiariremo la
prossima puntata!
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QUATTORDICESIMA PUNTATA
PERCHE' LA SERIE CLASSICA RIMANE LA PREFERITA DI TUTTA L'OPERA
1.QUESTIONI PREFERENZIALI
oggi tutti i fan dell'opera possono contare su svariate produzioni che citano le gesta
dei beniamini in armatura,forti di un ritrovato vigore narrativo nonchè di altre
collocazioni in cui kurumada negli ultimi anni ha pensato di sviluppare le avventure di
seiya e compagni.
poi abbiamo anche visto nelle precedenti puntate che il fulcro ispriatore e realizzatore
delle attuali opere in anime e in cartaceo partono sempre dalla serie classica,il vero
motore pulsante e colonna portante a livello stilistico e narrativo,dove ovviamente
prevale più quello anrrativo,di tutta l'opera.
è facile quindi dare infine questa considerazione che è figlia degli argomenti già
trattati,ma nello stesso tempo madre degli argomenti che ancora hanno menzione di essere
trattati qui in questa megarecensione.
2.DOVE IL PENSIERO SI SVILUPPA
la serie classica rimane la preferita di tutta l'opera per svariati motivi,sia da parte
dei fan che da parte degli artisti che ci hanno lavorato,kurumada in
primis,ovviamente,non solo perchè tale serie ha dato origine a tutto,ma anche per via dei
concetti e dei personaggi che sono rpesenti in tutta l'opera classica,e a mio avviso tali
questioni sono rintracciabili attraverso gli elementi formanti dell'opera,ovvero i
luoghi,le armature,i eprsonaggi principali e gli antagonisti.
per quanto riguarda gli antagonisti è un discorso che è molto vasto e diffuso,visto
l'enorme numero da cui esso sono composti,così ricchi di significato e allo stesso tempo
con un grado di maturità pari a far maturare i protagonisti della serie,chara
rintracciabili sicuramente nei cavalieri d'oro,ma anche in altri antagonisti molto
importanti venuti sia prima che dopo di loro,perchè è alquanto errato identificare la
serie solo per la bellezza e la potenza nella sola presenza dei gold saint,sarebbe
riduttivo ai finid ella trama.
per quanto riguarda le armature è essenzialmente un discorso semplice,visto che da
costellazioni,stelle malefiche e leggende antiche possiamo vederne la loro completa
realizzazione,e in fin dei conti si può dire che l'armatura sia solo un tramite,così come
i colpi,che "spingono" l'intera narrazione della serie.
quanto ai personaggi,così come le armature,sono particolri che individueremo meglio più
avanti ma dove qui si è resa necessaria una puntualizzazione in cui ci stacchiamo
definitivamente da un discorso generalista in cui finora si è recensita la serie,laddove
un discorso più capillare viene reso possibile proprio dalla trattazione di quegli
elementi che formano per intero il tessuto narrativo della serie,coloro ovviamente che
hanno contribuito in gran parte se non nel complesso al successo della serie.
3.PERCHE' GLI ELEMENTI FORMANTI SONO COSI' IMPORTANTI
gli elementi formanti sono il pensiero di kurumada che danno continuamente "vita" alla
anrrazione,senza gli elementi citati la medesima opera di saint seiya avrebbe pochi
motivi per esistere,in cui i personaggi sono sì importanti,ma dove il loro valore non
solo viene condizionato,ma fortemente improntato su un "discorso di partenza! facente
riferimento a fatti e luoghi che li riguardano direttamente.
è ovvio che se parliamo di fatti ci riferiamo alle intenzioni e al modo di porsi sia dei
protagonisti che degli antagonisti,ma la loro tempra,il loro carisma,ciò che permette di
farci capire meglio il contesto in cui essi vengono collocati sono ovviamente i luoghi
della serie.
4.I LUOGHI
i luoghi infatti,senza di essi molta della caratterizzazione di quest'opera verrebbero
meno,pensate per pochi secondi a cosa sarebbe saint seiya senza le colonne,i templi,le
pavimentazioni ruvide e dal disegno irregolare,le armature,le tuniche,i vestiti
"tradizionali" dei protagonisti e antagonisti,le maschere che coprono il volto di
sacerdoti e sacerdotesse guerriero,gli apprendisti,i soldati,le truppe dei vari
schieramenti divini,nuova luxor,atene e qualsiasi di questi luoghi citati senza un
vestito che calza addosso a queste città,non esisterebbe nemmeno la lontana essenza di
questa serie,elementi formanti di cui tutti siamo consapevoli,ed ovviamente ho lasciato
epr ultimo l'esaminazione dei luoghi proprio perchè sono determinanti nell'esaminare in
maniera capillare diversi punti di vista della serie,nonchè carpire ancor meglio gli
spunti di genialità dell'artista che è riuscito a creare tutto questo.
5.IMPORTANZA DEI LUOGHI E COSA ACCADE IN ESSI
i luoghi in cui si svolge la trama ci fanno capire anche le collocazioni temporali della
narrazione,e difatti uno dei mometni in cui riusciamo a recepire meglio la maturazione di
un protagonista o di un antagonista è senza dubbio legato all'acquisizione dello status
di cavaliere,oppure alle lotte passate che ne hanno fatto conseguire tale status,in mezzo
a milioni di difficoltà,e tali situazioni sono rintracciabili nei luoghi
dell'addestramento,e ancor meglio,si può dire nell'addestramento dell'aspirante
cavaliere.
6.CONCLUSIONE FORMANTE
di qui infatti si capisce subito che l'autore,tutte le volte che inserisce il tema
dell'addestramento non conclude mai,ma attraverso flashback,spin off e storie parallele
ne deve prima completare il percorso per poi trovare una degna conclusione o fine di ciò
che sta parlando all'interno della narrazione,ed è uno dei punti formanti ed edificanti
dell'intera opera,di cui ne costituisce un elemento importantissimo,e tale importanza che
l'addestramento di un cavaliere ricopre all'interno della serie sarà l'argomento di cui
parleremo nella prossima puntata!
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QUINDICESIMA PUNTATA
L'IMPORTANZA DELL'ADDESTRAMENTO
1.LA FORMAZIONE
un valore che mai è mancato di essere evidenziato nella serie,in punti davvero fondamentali dell'opera è l'importanza che ricopre l'addestramento di un cavaliere.
come tutti certo saprete,all'interno della serie un gruppo di cento orfani,di cui in gran parte si pensa siano figli di alman di thule unendosi con innumerevoli donne o comunque facendo di questi ragazzi una sorta di padre putativo cresciuti nella prima parte della loro infanzia nel collegio di saint charles a nuova luxor,nel cui interno era prevista una palestra dotata dei più moderni sistemi d'allenamento affinchè si preparassero ad affrontare,una volta arrivati all'età di 5-6 anni,il duro addestramento per diventare saint nei luoghi in cui la fondazione thule-grado li ha mandati nelle varie parti del mondo.
alla conclusione dell'addestramento torneranno da 100 solo in 10,gli altri 90 o sono morti per le difficoltà tremende delle prove oppure hanno rinunciato fin da subito ad addestrarsi,etichettati come codardi,o addirittura uccisi per causa della codardia suddetta.
ma questo è accaduto in gran parte ai giovani provenienti da quel collegio,i quali hanno dovuto sopportare prove di allontanamento dagli affetti anche ben più difficili dell'addestramento stesso.
altri ragazzi,destinati a diventare altrettanti cavalieri,hanno dovuto sopportare esperienze anche peggiori dei protagonisti sin qui conosciuti,e di esempi ce ne sono davvero tantissimi.
2.I CASI PRINCIPALI
ognuno dei luoghi citati all'internod ell'opera nasconde diverse caratteristiche,e diverse difficoltà,sia nell'apprendimento delle tecniche,dell'aver coscienza del proprio cosmo,nonchè dell'uso della forza e dell'imparare ad usare al meglio le proprie energie d'attacco e di difesa.
il tutto è dovuto a diversi sistemi di preparazione,ma non solo,elementi che contribuiscono alla formazione del cavaliere dal ragazzo qual'era in principio sono essenzialmente tre,ovvero la forza del cosmo,il carattere e il desiderio più grande di ognuno di loro,elementi che poi caratterizzano il personaggio una volta divenuto saint.
dicevo a riguardo dei casi principali.
i casi principali dell'addestramento sono dovuti all'allontanamento dagli agi che in piccola o in gran parte può aver fatto vivere la prima esistenza in età fanciullesca dei personaggi,poi l'impatto con la nuova realtà fatta di continui sacrifici e sofferenze fino ad arrivare al meritato raggiungimento dell'obiettivo,laddove l'armatura viene vista come un premio da una parte,e un peso dall'altra,il famoso concetto di onore-onere.
da qui dipendono la citazione e la collocazione dei luoghi d'addestramento,come le caldissime terre dell'isola di milo in cui scorpio si è addestrato,le difficili condizioni climatiche dovuti agli sbalzi enormi di temperature dell'isola di andromeda o della caverna di asgard ove artax si è addestrato,oppure l'inferno di lava e di disumanità in cui phoenix fa volare le sue ali della fenice per la prima volta,in cui all'immenso dolore ribollente si contrappone il cuore e la freddezza dello stesso celata in un amore materno non più tornato nelle siberiane terre in cui cristal si è addestrato,per non parlare della grecia dove molti giovani si sonoa ddestrati a diventare cavalieri,ognuno con obiettivi e sogni lontani quanto ild esiderio di indossare l'armatura,eloquente quindi la disputa tra seiya e cassios.
3.UMANITA' E DISUMANITA'
alcuni di loro hanno potuto contare su maestri che hanno sostituito in pieno la figura dei genitori,in cui la durezza del raggiungimento dell'obiettivo finale comunque è venuta fuori,senza essere minimamente toccati nella psiche,altri invece ne sono usciti degli uomini troppo presto,completamente trasformti nello spirito e nel carattere per colpa propria o altrui nei luoghi dove sonos tati addestrati.
nel mezzo il culto alla divinità,sia esplicitamente che implicitamente come nel caso di alcuni protagonisti come phoenix e kanon,è stato determinante per l'esito finale nonostante le avversità marcate in questi personaggi.
4.PERCHE' E' IMPORTANTE
quindi l'addestramento è un elemento importante assai fondamentale che ha contribuito al successo della serie,perchè non solo ci fa approfondire meglio ed in maniera capillare il chara di qualsiasi personaggio citato nell'opera,ma ci fa anche capire che nella vita di ognuno di noi niente ci è dovuto,tutto quello che si consegue avviene grazie alla propria completa dedizione al lavoro senza mai risparmiarsi,tutto si guadagna con sacrificio,fatica e senso del lavoro,per raggiungere ambiti traguardi,e questo è uno dei più nascosti significati dell'essenza del cosmo nonchè dell'importanza dell'addestramento in quest'opera,dove kurumada seppur in via nascosta,traccia una delle funzioni educatrici più importanti e rilevanti della sua opera maggiore,che non smette mai di stupire per la vastità degli argomeenti che all'interno della serie vengono trattati.
5.COSMO,CARATTERE E DESIDERIO/font>
senza questi tre elementi,l'addestramento non rivestirebbe un ruolo così importante all'interno di questa serie.
difatti il cosmo l'abbiamo appena citato,valida metafora della amturità di un giovane,il carattere è la formazione della vita stessa a cui ogni giovane si prepare per il guturto fatti sempre di nuove e crescenti difficoltà ben superiori alle precedenti già affrontate e mai aggiunte,il desiderio è sempre l'elemento caratterizzante.ovvero la parte discriminante,la parte che evidenzia meglio il sogno e il cosneguimento dei risultati,nonchè gli obiettivi da raggiungere ogni giorno nella propria vita,specie se si tratta di ragazzi che si preparano a tale vita,elementi che nella realtà sono sempre meno visibili,visto come attualmente i ragazzi sono rpesi da facili conseguimenti,senza voler faticare,dalla politica del precariato fino ad arrivare ad una giovane esistenza vissuta nella pura ignavia,dove non si conoscono padroni,dove gli scopi da raggiungere sono così fittizi da non prendere mai decisioni che cambiano la propria vita in positivo,facendosi facilmente abbindolare dal miraggio o dall'artefizio del primo imbonitore che si pone davanti a loro,ma non per mancanza di furbizia,ma per un gran cervello usato male il più delle volte,nel nome di una crescente pigrizia e schiacciati dal dominio di gente cecchia e pigra,che però si è sbracciata in gioventù e che impedisce l'ingresso di nuove leve in nome di un pigro nepotismo trasmesso dentro e fuori al sistema.
kurumada con quest'opera aveva anticipato di quasi un trentennio questi tempi attuali,attraverso l'allegorica figura della dedizione di seiya e compagni al culto di una dea giusta,in cui la figura di atena,il sogno di giustizia,dellideale preposto alla stessa esistenza dei saint è così evidentemente paragonabile,a tal moptivo vi riconduco all'elemento formante dell'intera opera che vi citavo nelle prime puntate di questa megarecensione quando vi parlavo della enorme lungimiranza di kurumada svilupapta per questa opera,un improtante particolare,quello che vi ho appena evidenziato,che il maestro aveva già pensato in gran parte e dove ha trovato il fodnamento in questo meraviglioso sviluppo narrativo,che ci porta a conoscenza di una realtà così marcatamente presente nell'epoca attuale,sviluppando ancora una volta quella funzione anche educatrice di cui quest'opera,a mio avviso,è pienamente intrisa,non solo quindi del concetto di amicizia come si può facilmente intuire,c'è molto di più in questo capolavoro.
6.CONCLUSIONE DI DIVERSA IMPORTANZA
ma non sono solo gli addestramenti gli elementi importanti di quest'opera,altro ruolo ben particolarmente importante viene rivestito anche nelle location ove l'opera si svolge,dove si sviluppano altri elementi di spessore,ma sarà l'argomento di cui ci occuperemo nella prossima puntata!
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SEDICESIMA PUNTATA
L'IMPORTANZA DELLE LOCATION
1.IL MIX
l'idea iniziale di masami kurumada per questa serie è stata sicuramente quella di creare una grecia più avveniristica,che portasse con sè sia i toni classicheggianti che l'hanno resa immortale,sia i temi moderni visti nelle precedenti opere di grandi autori come go nagai,di qui nasce il continuo dualismo antico-moderno tra armatura e cavaliere-uomo dei nostri tempi e atene.nuova luxor.
un mix davvero esplosivo,se proprio dobbiamo usare un aggettivo appropriato alla serie,diremmo facilmente "cosmico" vista la tale importanza da abbracciare l'intera prima serie dell'opera e parte della quarta.
2.GLI SVOLGIMENTI DELLE VICENDE
in un continuo caleidoscopio di emozioni come è appunto la serie di saint seiya possiamo notare sotto diversi cambiamenti di location ridefinendo il tutto sotto diversi raggruppamenti che possiamo definire delle "sotto-location",difatti la serie che presenta più ramificazioni da questo punto di vista è sicuramente la prima serie,ed è anche la più famosa e conosciuta fra tutte,ne traccio un semplice schema:
1.SAGA DEL GRANDE TEMPIO
1A.BATTAGLIA GALATTICA
1AA.PROVA FINALE DI PEGASUS
1AAA.PEGASUS VS.CASSIOS
1AAAA.PEGASUS VINCE L'ARMATURA DELLE 13 STELLE
1AAB.PEGASUS VS.TISIFONE
1AABA.PEGASUS BATTE TISIFONE E I SUOI SERVITORI,PARTE PER NUOVA LUXOR,ARRIVA A FAR VISITA AL COLLEGIO DI NUOVA LUXOR,INCONTRA LAMIA,CHIEDE NOTIZIE DI PATRICIA,FA ALTRETTANTO ANCHE PRIMA DI INCONTRAR LAMIA ALLA RESIDENZA DI THULE DAVANTI A LADY ISABEL,SI SCONTRA PRIMA CON MYLOCK E POI CON ASHER,ED IN QUEL MOMENTO LAMIA TROVA UN POSTO PER FAR ALLOGGIARE PEGASUS ALLA DARSENA DI NUOVA LUXOR
1AB.PEGASUS
1ABA.PEGASUS VS. GEKI
1ABAA.PEGASUS BATTE GEKI FACILMENTE
1ABB.PEGASUS VS.SIRIO
1ABBA.PEGASUS BATTE SIRIO A FATICA E SALVA IL DRAGONE DA MORTE CERTA.
si evince che nella prima parte della serie,per il primo capitolo dei 4 della prima parte,per il solo pegasus assistiamo a ben 17 cambi di location,senza contare gli altri personaggi,laddove in alcuni casi,come il grande sacerdote,si possono addirittura raggiungere le oltre 30 location per una parte della prima serie!
questo discroso ci porta a pensare che qualsiasi personaggio della serie,sia protagonsita che antagonsita e a volte anche nei personaggi ritenuti secondari,o addirittura creati appositamente per l'anime e inesistenti per il manga assistiamo a numerose e differenti location,che sottolineano ancor maggiormente l'importanza del chara in questione,rendendo ancor più riconoscibili le gesta nell'opera.
pertanto non si vive di sole armature!
3.RILIEVI
parlare delle location comporta ovviamente da come si può facilmente intuire,l'approfondimento della serie in diversi punti di vista,nel farci capire la difficoltà di un momento,la forza enfatica che l'autore ha voluto dare in un particolare contesto narrativo,se si pensa infatti all'apertura in "stile garage" del muro che nettuno fa sollevare dietro il suo trono per mostrare a pegasus dove atena è stata imprigionata,si capisce subito la maestosità e lo sfarzo con cui i particolari del luogo sono stati disegnati,pensati e quindi anche interpretati,in cui lo spettatore non nota solo la bellezza dei disegni,ma commenta con pensieri di stupore fin dove l'arte dello staff si sia potuta spingere nella realizzazione,in questo caso della terza serie.
per non parlare poi delle dodici case,mai fini a se stesse e rese immortali nel tratto e nella trama,rendendo di fatto tali location il punto di forza dell'intero anime come più volte si è avuto modo di sottolineare il loro puro fascino.
4.DIFFERENTI LOCATION
si passa con estrema facilità da stanze illuminate a quelle buie,dal giorno alla notte,dal caldo al freddo,dalla queiete ai combattimenti,in un susseguirsi di luoghi che rendono il ritmo serratissimo al apri di quanto si sia espresso kurumada nel manga classico,quindi non c'è da stupirsi di queste differenze che rendono le emozioni di un'opera davvero così "vive".
5.CONCLUSIONE VIVA
dicevo riguardo ai disegni che prendono vita nell'anime,e difatti anche quando il discorso si sposta sull'importanza dei personaggi principali possiamo fornire ulteriori particolari di questa affermazione,però sarà l'argomento che invece tratteremo nella prossima puntata!!!
FINE DELLA SEDICESIMA PUNTATA
DISCLAIMER.
DISCLAIMER
"Saint Seiya", "Saint Seiya Hades" e "I Cavalieri dello Zodiaco" sono copyright di Masami Kurumada, Shueisha, Toei Animation Co. LTD, Bandai Visual, Avex Mode e Yamato Srl.
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