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"Saint Seiya", "Saint Seiya Hades" e "I Cavalieri dello Zodiaco" sono copyright di Masami Kurumada, Shueisha, Toei Animation Co. LTD, Bandai Visual, Avex Mode e Yamato Srl.

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sabato 28 maggio 2011

MEGARECENSIONE PUNTATE 33-34-35-36

MEGARECENSIONE ANIME

I CAVALIERI DELLO ZODIACO

A CURA DEL DEMONE DELL'OSCURITA'

TRENTATREESIMA PUNTATA

SIRIO IL DRAGONE


1.IMPORTANZA

è forse il cavaliere più famoso assieme a pegasus,phoenix,gemini e scorpio,nonchè tra i personaggi più amati di tutta la serie,il ruolo di importanza che ricopre all'interno della medesima serie è cosa nota a tutti.

lo si potrebbe definire "il perdente di successo" per il suo modo di combattere,ma in realtà sappiamo benissimo che non è così,visto che è un chara che si rivela assai fondamentale per la riuscita delle missioni dei nostri eroi,e forse,a conti fatti,è quello che vanta il maggior numero di vittorie con avversari assai ostici,e sono vittorie memorabili agli occhi dei fan e non.


2.GLI OCCHI E L'ARMATURA

anche in questo personaggio,così come è avvenuto per cristal il cigno ci sono alcuni elementi,che a conti fatti,rasentano la tragicommedia,ovvero i suoi occhi e l'armatura,sulla sua armatura si dice sempre che ha uno scudo resistentissimo e dotata di immense particolarità offensive,ed invece dopo colpi ben assestati o si rompe,oppure il suo possessore,per battere gli avversari e acquisire il settimo senso "è la condizione che mi è stata imposta",dice (ma allora perchè la usa?) se ne sbarazza facilmente.

altro neo la vista che va e viene come le luci del presepe,ma alla fine arriviamo alla risposta che sirio praticamente rimane cieco,e solo quando si trova a bruciare il suo cosmo,in condizioni di difficoltà acuisce,come nel caso di virgo,il senso della vista,solo che ,come detto,tale ripetitività di tale evento non fa prendere sul serio in tale ambito questo personaggio,che,se fossero assenti questi particolari sarebbe completo e senza la benchè minima critica.


3.ALMENO LUI LA DONNA CE L'HA

sirio emerge tra i protagonisti della serie per avere con sè una donna che l'ha sempre amato,e che è la sua fidanzata dichiarata,se in altri personaggi presenti,tale particolare è spiegato sempre in maniera nebbiosa,qui emergono delle profonde certezze,ed episodi che ne sottolineano questo legame non mancano dall'inizio alla fine.



4.REALE SCOPO

molte recensioni lette ed approfondite sui cavalieri dello zodiaco narrano le vicende di questo eroe sui soliti canovacci narrativi che tutti conosciamo,ma in realtà,a mio avviso,si capisce benissimo,che per quanto può essere un persoanggio importantissimo,come abbiamo detto prima,parte sempre con l'essere un "perdente di successo",difatti comincia con la sconfitta di pegasus alal battaglia galattica,per poi essere da quest'ultimo salvato da morte sicura,poi lo scontro con dragone nero,con argo,con cancer,con capricorn,con luxor,con krisaore,con basiliscus ed altri due suoi sgherri,notiamo sempre che è il cavaliere che fa più fatica di tutti a combattere,ma perchè dalla sua usa un'arma davvero più potente dello scudo,l'intelligenza.

credo che kurumada,tra le opere classiche si sia ispirato molto,oltre alle discipline orientali,anche in maniera ababstanza radicata alla mitologia classica,notiamo spunti di perseo,di ulisse,di achille,di grandi e valorosi uomini che difficilmente combattevano con "la forza bruta",ma era tutto basato su una grande astuzia e strategia di battaglia.

eloquente tale immagine nella saga di asgard,dove usa tutta la sua astuzia per battere i nemici presenti,difatti grazie a questa serie "ponte" il personaggio in questione si rivela per ciò che davvero è,lascia la precedente fase di pseudo perdente,come abbiamo già detto,per abbracciare la causa della giustizia attraverso l'uso del cervello,dove nemmeno le armi e i colpi più potenti possono arrivare.

diciamo che prima,scherzi a parte,combatteva un pò "alla cieca",anche se per alcuni casi è davvero così,ma quando affronta sia luxor,che megres che orion notiamo una forte virtù militare,non per altro il colore della sua armatura è verde,guarda caso,ma è un particolare assai irrilevante.

ciò che maggiormente importa è che questo personaggio entra nel cuore di tanti fan della serie non solo per quanto riguarda le strategie,come il dividersi ad asgard che consiglia agli altri suoi amici per far uscire allo scoperto i guerrieri del nord,ma anche per la completa dedizione alle sue azioni,non per un desiderio di battaglia,ma per difendere l'umanità a costo di sacrifici che lo rendono menomato,e durante l'arco di tutta la serie,non si contano gli episodi di questo tipo in cui è protagonista.

è un personaggio che fa riflettere e commuovere,dove kurumada raggiunge l'apice del suo intendimento materiale di quest'opera,dove lavorano fianco a fianco su un protagonista cuore e cervello,elementi anch'essi innovativi in un'opera shonen,visto che nelle opere precedenti a saint seiya erano sempre elementi che venivano trattati quasi a comparti stagni,rendendo anche i personaggi principali delle altre opere degli ulteriori automa oltre a quelli che erano simboli dei manga di quel periodo,ma se ci si inova su un genere,bisognava anche rischiare,e tutti sappiamo quali rischi ha corso l'autore nell'intraprendere questo cammino,che poteva anche non procurare tutto il successo che poi ha ottenuto.


5.DRAGONE E KURUMADA

si vede però chiaramente che kurumada lo ha parecchio utilizzato come punto di riferimento,non si spiegherebbe il forte legame che ha voluto imprimere tra maestro e allievo,tra dohko e sirio,sulla beenvolenza,sull'obbedienza,elementi che forse sono onnipresenti nelle opere nipponiche,specie quando richiamano alla luce le loro antiche discipline,ma credo che per questo personaggio kurumada sia stato più autobiografico che in seiya,dove l'amorevole cura degli intenti,degli amici e della fatica nell'inseguire e realizzare un ideale sono sempre stati dei chara propri di kurumada nei suoi esordi,e a mio modo di vedere dovrebbe rivedere la sua attuale posizione di "vip capriccioso",proprio attraverso l'umiltà con cui questo personaggio si manifesta nella serie e oltre ciò,in tutte le azioni che compie,sappiamo che ultimamente nell'autore primeggia un pò di megalomania nei suoi intenti artistici che sicuramente non ha giovato nella realizzazione degli attuali spin off cartacei,io sono convinto che se riprende in mano i concetti che ha espresso alla grandissima con questo personaggio,sicuramente la realizzazione del futuro saint seiya world evolution ne riuscirebbe a trarre tutto il giovamento di cui ha bisogno questa serie per essere conclusa finalmente nella maniera più bella e splendente che ci sia,e questo è un augurio che credo sia presente in molti fan dell'opera.

6.L'INCOGNITA

sicuramente questo personaggio è stato sempre discusso più volte nei valori che gli abbiamo sempre riconosciuto,ma questo è sempre stato il punto di debolezza,a mio avviso,della rappresentazione di questo eroe,come già ho detto in occasioni precedenti l'artista ha focalizzato l'attenzione dei suoi personaggi soprattutto nei punti meno evidenti,e neanche a dirlo sono i punti in cui i protagonisti in questione "operano" praticamente una volta o rare volte certi atteggiamenti o colpi,difatti prima vi facevo l'esempio asgardiano,ma si potrebbe fare anche l'esempio del chapter elysion dove sirio combatte in inferiorità numerica evidente risucendo a battere tutti i suoi nemici utilizzando tutte le tecniche che ha imparato da guerriero,se notate è l'unica volta che avviene questa trasposizione dal manga all'anime,visto che un esempio uguale lo si ha quando pegasus sconfigge tisifone nell'isola dell'egeo meridionale in cui sirio nell'anime sconfigge argo,ed è il climax di questo personaggio dalla lunga chioma,che ha un suo significato,ovvero che è il naturale completamento del suo elmo,che lo fa sembrare come se avesse sempre appiccicato un drago vivo sulla testa,visto che i capelli ne rappresenterebbero la sua coda.

quindi altro che tatuaggio,scudo,cecità o stadio ultimo,questi sono gli elementi fondamentali di questo personaggio,che solitamente vengono sempre trascurati.

dicevo il climax,difatti anche dragone,come cristal,finiscono entrambi nel quasi anonimato proprio perchè su questi personaggi sono stati raggiunti tutti gli obiettivi narrativi possibili,uscendo di scena proprio nella parte finale dell'opera,con l'elisio e il tenkai,ma questo è un discorso che già vi feci con cristal.


inoltre è l'unico dei bronze che riesce ad indossare due armature d'oro,quella di capricorn e quella di libra,ha un peso così notevole all'interno dell'opera che è stato un vero peccato che nel finale sia stato fatto "scivolare così",ma ovviamente sapete bene che se tra tanti grossi protagonisti di un'opera deve sempre emergere uno su tutti,è naturale che molti di loro devono farsi da parte per "esigenze di copione",ma sono convinto che in tantissimi avrebbero voluto,sirio o phoenix,protagonisti assoluti di quest'opera,verrebbe da dire "belli e dannati",oppure "sporchi o cattivi",ma in un'arte simile sono elementi che calzano benissimo ai fini della narrazione.


7.INCATENATA CONCLUSIONE

l'elemento della devozione e del sacrificio visto in dragone,si sposta,in questa trattazione soggettiva dei personaggi principali,con una evidente naturalezza dall'astuzia di sirio alla dolcezza d'animo di un altro grande protagonista,sottovalutato a mio avviso per dei "pregiudizi" che evidenzieremo,e tale grande chara ha le sembianze di andromeda,ma questo sarà l'argomento che affronteremo nella prossima puntata!


FINE DELLA TRENTATREESIMA PUNTATA















MEGARECENSIONE ANIME DE

I CAVALIERI DELLO ZODIACO

A CURA DEL DEMONE DELL'OSCURITA'

TRENTAQUATTRESIMA PUNTATA

ANDROMEDA



1.INTRODUZIONE


andromeda sicuramente è un personaggio,rispetto a tanti altri di questa serie,assai sottovalutato,e tale conferma arriva da diversi fonti che in passato si sono occupate di recensire questo personaggio principale,laddove il manga ne ha sminuito in parte il chara,ma dove araki e soci hanno ben contribuito a dare ad esso le giuste migliorie che poi ne hanno fatto crescere la fama.



2.LE ARMI



inoltre bisogna ricordare che è uno dei pochi,come libra,a cui è concesso utilizzare delle armi in battaglia,il motivo è spiegato fin dai primi episodi della saga,anche se la dea atena viene ritenuta la dea della guerra,per antitesi ne ripudia tale nomea visto che il suo compito divino la ritiene come termine ultimo ed estremo solo per un unico fine,la ricerca della pace,che ne fa dea protettrice del pianeta e di tutti gli uomini.

inoltre ogni guerriero a lei fedele deve utilizzare solo il corpo come arma spirituale e di coscienza per combattere,ricalcando così le orme di altri erori greci che molto spesso si sono serviti solo di arti sensoriali per vincere epiche battaglie.


3.PRIVILEGIO


quindi in pochissimi,proprio appunto come andromeda hanno accesso a questo privilegio,privilegio che necessariamente passa attraverso il culto della dea,nonchè nel suo più diretto permesso nell'utilizzare le armi di alcune armature in battaglia.

da notare che chi solitamente le utilizza ha un certo disgusto nel lottare in campo di battaglia,ripudiando la guerra a volte anche di più della dea che devono proteggere,e difatti è proprio il caso di personaggi come dohko e shun dove questo appunto accade.



4.MA NON SOLO


come dicevamo,andromeda è comunque un saint,quindi è consapevole del proprio cosmo,della propria forza spirituale ed in momenti difficili quando perde le sue armi che riesce ad utilizzare al massimo il potere della sua nebulosa,una corrente cosmica in grado di annientare avversari pericolosissimi,dove il cavaliere si esprime in tutto quello che solitamente non esprime in campo di battaglia,dove a volte le sue stesse vestigia,si rivelano,come abbiamo detto fin dalle primissime puntate,leggero e pesante fardello da cui cercare di liberarsene se si è in uno stato di confusione spirituale.



5.CARATTERE



tutti sappiamo del gentilissimo carattere di questo persoanggio,però la forza sta proprio nella sua purezza e gentilezza nelòla sua sensibilità,è il più giovane dei saint,quindi è meno smaliziato,ma sa perfettamente cosa conta maggiormente per il suo stato di saint,è da ritenersi un "enfant prodige" tra i bronze,investito al rango di cavaliere così presto e con un potere nascosto così vasto.



6.NON E' PAURA




sono tante le ipotesi che si sono fatte sulla sua armatura,modo di combattere e carattere,oggetto di millemila pesanti pregiudizi,sia nell'opera,che tra i fan,ma è sempre stato un effetto d'impatto basilare che la amggior parte ha avuto nei confronti di questo personaggio,assai poco capito,e per di più offuscato in seguito anche dall'ombra del fratello,intervenuto diverse volte per salvarne la vita.

quindi si evince chiaramente im aspetto della società reale che kurumada,da grande autore,non ha mancato di isnerire,ovvero la purezza.



7.PUREZZA


tutti siamo soliti dare importanza alla purezza come sinonimo soprattutto di femminilità,ma forse in molti dimenticano che siamo in egual misura tutti esseri umani,ognuno coi suoi pregi e i suoi difetti.

ma a volte quelli che possono essere ritenuti difetti dalla massa possono essere in realtà il punto di forza su cui aggrapaprsi e non arrendersi mai anche alle difficoltà più estreme,e difatti eloquente è il rito a cui shun si sottopone,per diventare cavaliere,come afferma il suo maestro "cosciente,consapevole,della propria forza che è intrisa all'internjo della debolezza del suo cuore",quindi è facile risalire all'insegnamento che kurumada vuole trasmetterci con questo eprsoanggio,ma lo riusciamo ad ottenere " a scoppio ritardato".


8.NON C'E' OMOFOBIA


chi evince questo termine così infame e ghettizzante,solo perchè combatte con avversari "a tine e caratteri soavi" significa che non ha capito nulla di quest'opera,il persoanggio è stato concepito con uno scopo rpeciso,esaltare quello che è una virtù umana,come la purezza presente in pochissimi,è uno dei punti fondamentali su cui ruota il termine di "santo-cavaliere".

tutti sappiamo che ciò che avvicina un essere finito ad uno infinito è una vita condotta al massimo della felicità in cui quella terrena va così stretta dal decidere di porsi obiettivi che vanno al di là della stessa vita,una concezione che parecchie volte abbiamo riscontrato in virgo,guarda caso,ne sarà il suo degno successore della sacra armatura proprio nell'elysion.


9.FUORI STRADA


tornando al persoanggio dicevamo che è stato espresso dall'autore "a scoppio ritardato" perchè si è dato importanza al personaggio in maniera crescente,è difatti il persoanggio,a conti fatti,che si è evoluto più di tutti gli altri a livello narrativo nel corso della serie,emblematico il momento in cui viene posseduto dal dio degli inferi,difatti decide anche in quel mentre di sacrificarsi per un mondo migliroe e riesce ad avvertire un epricolo così grave prima di tutti gli altri protagonisti principali.

quindi chi sostiene delle ipotesi ghettizzanti è da ritenersi davvero fuori strada.



10.EVOLUZIONE FINALE



nel tenkai riesce addirittura in ciò che non era mai riuscito,ovvero e liberarsi definitivamente dall'ombra salvifica del fratello,laddove quest'ultimo addirittura si sostituisce al ruolo di "aiutante del fratello" nella lotta,chiudendo l'ideale cerchio di maturità narrativa che sempre abbiamo definito circolare all'interno di quest'opera,e si può dire che kurumada proprio con questo personaggio raggiunge il perfetto equilibrio narrativo,spetterà "romperlo" al fratello ikki.

nel next dimension è addirittura il primo dei bronze ad aiutare la dea e a scendere in campo,quindi è abbastanza evidente la conferma di queste intenzioni dell'autore.


11.CONCLUSIONE FIAMMEGGIANTE



e come è consuetudine di questa saga,se si aprla di un personaggio come andromeda,non si può fare a meno di analizzare anche il suo fiero e redento fratello phoenix,ma questo sarà ovviamente l'argomento di cui ci occuperemo nella prossima puntata!!!


FINE DELLA TRENTAQUATTRESIMA PUNTATA






MEGARECENSIONE ANIME DE

I CAVALIERI DELLO ZODIACO

A CURA DEL DEMONE DELL'OSCURITA'

TRENTACINQUESIMA PUNTATA

PHOENIX


1.SI PROSEGUE

proseguiamo nella trattazione soggettiva parlando di phoenix,altro personaggio principale importante della serie,fratello di andromeda e primo nemico della serie,e poi redento alleato.

la personalità è il tratto che distingue perfettamente questo cavaliere da tutti gli altri,ha un animo troppo provato dal dolore e dall'odio per poter provare amore ed amicizia,però grazie a validi aiuti provenienti da esmeralda a suo fratello (perchè utilizzare gli stessi chara? ci credo che poi nascono pregiudizi su shun!) riesce a reagire e a combattere,il più delle volte molto meglio dei protagonisti decisamente più "affermati".


2.VIOLENZA


l'impatto che riceviamo da questo personaggio è l'esatto contrario del suo caro fratello,tra l'altro combatte con nemici dotati sempre di una forza smisurata,oltre che di una violenza senza confini,e il più delle volte riesce a pareggiare o sovvertire l'esito degli scontri di cui è protagonista,in cui il climax narrativo viene raggiunto nello scontro dapprima con virgo e poi contro mime passando per kanon,avversari temutissimi e difficilissimi da sconfiggere,eppure ci riesce,e gli effetti che ne scaturiscono sono sempre altamente devastanti e violenti,come il fuoco su cui continuamente rinasce dalle ceneri la sua armatura.



3.SOLITUDINE



è l'altro carattere fondamentale presente in questo personaggio,mal sopporta il lavoro di squadra e quando lo fa riesce a sovrastare persino il più quotato pegasus,pur non avendo le credenziali del condottiero valente,fa sempre delle entrate spettacolari,così come lo sono i suoi colpi psichici e fiammeggianti,di cui è capace in maniera così sopraffina dove il solo gemini si dimostra nettamente superiore,infatti da arles busca un sacco di botte,ed è effettivamente uno dei pochi che riesce quasi a spezzarlo,oltre che piegarlo,perchè usano tecniche violente entrambi,e nel manga tale condizione è resa ancor più marcata e cruenta.



4.HA COMUNQUE UNA MORALE



in questo personaggio è ben radicata la questione legata alla redenzione,èdifatti uno dei primi personaggi che riesce ad occupare in maniera netta sia lo status da nemico che poi quello da alleato,sarà così anche con kanon,ma in maniera più "soft",ma la sostanza del personaggio non cambierà,fuori e poco incline agli schemi narrativi,in cui molti fan ne apprezzano queste sue "doti",ancora una volta il fascino dello "sporco e cattivo" colpisce,ma è un legame che affina sempre più le conoscenze degli altri personaggi principali della serie,in cui senza di lui,non si potrebbero evidenziare i protagonisti assoluti,in pratica sono quelli che ne "fanno la legna per poi bruciarne il cosmo".



5.CONCLUSIONE PER BUONI E CATTIVI



si intuisce subito che senza i cattivoni,i buoni salvatori del pianeta non avrebbero motivo di esistere,e quale miglior motivo nel concludere la trattazione soggettiva dell'opera se non quello di parlare finalmente,per forza di cose,del suo personaggio più rappresentativo,cioè pegasus?ma questo sarà l'argomento di cui ci occuperemo nella prossima puntata!



FINE DELLA TRENTACINQUESIMA PUNTATA







MEGARECENSIONE ANIME DE

I CAVALIERI DELLO ZODIACO

A CURA DEL DEMONE DELL'OSCURITA'

TRENTASEIESIMA PUNTATA

PEGASUS


1.CONNOTATI


la trattazione soggettiva è giusto quindi concluderla col personaggio più rappresentativo,il simbolo,di tutta la serie,ovvero pegasus,ad esso sono affidati i canoni narrativi più importanti da parte dell'autore,ovvero il coraggio,la speranza,il non arrendersi nonostante evidenti difficoltà e la forza di credere nella vittoria sempre e comunque,emblematico infatti è il discorso che fa nel secondo film a balder,ovvero,che nonsotante fosse stata distrutta l'armatura seiya continuerà a combattere perchè crede fermamente nella pace degli uomini e nella giustizia che essi riescono sempre ad infondere.




2.EVIDENZA


si capisce subito che tale personaggio sia il terminale offensivo,la punta di diamante dove si incrociano comparse,protagonisti,coprotagonisti e antagonisti dal diverso spessore narrativo,in molte puntate abbiamo soffermato su quest'ultimi la narrazione,la valorizzazione e l'attenzione,ma il tutto è sempre stato riconducibile a seiya,colui il solo cpace di concludere qualsiasi arco narrativo,però come detto in precedenza,non è infallibile o insostituibile,ha sempre bisogno di tutti gli altri elementi dell'opera per completarsi,da solo sarebbe come l'opera senza tema,un'opera praticamente di poco valore.



3.LADDOVE EMERGE IL SUCCESSO


seiya è il punto fermo d'incontro di tutto ciò,che appunto,accade nell'intero universo saint seiya,sia in cartaceo che in anime,nonotante fosse una megarecensione basata in gran parte sull'anime,abbiamo anche pienamente discusso,della sua originaria forza,il manga,da intendersi attualmente grazie ai vari spin off come "i" manga,di un universo narrativo vasto,diffuso e il più delle volte ripetitivo,ma ripetuto così bene da non sembrare mai logorroico,e i motivi li abbiamo spiegati ampiamente nelle scorse puntate e su cui è inutile ritornarci.

comunque è finalmente chiaro da aprte dell'autore qualsiasi legame artistico e canovaccio narrativo impiegato,laddove tutto si mescola sapientemente,dove tutto si incontra e si inserisce in un unico contesto,in una innovazione artistica dell'epoca senza precedenti,altrimenti il successo e la conseguente innovazione del genere shonen non avrebbe in kurumada il suo primo "profeta" (o almeno tra i primi,che ci hanno creduto,e hanno realizzato in tal modo un'opera).




4.INUTILITA'


è quindi chiaramente inutile inserire elementi di questo personaggio che conoscono praticamente tutti,che sono così elementari ed evidenti fin dalla sua investitura a cavaliere,fin dai primi episodi,trattati con semplicità e facilità,dove l'impatto,lo ribadisco,con lo spettatore doveva essere fatto con immediatezza,ma si sa,tante grandi opere nascono sempre con un'idea semplicissima,laddove la difficoltà è poi quella di costruire "solo" tutto il restante universo intorno,ecco perchè è difficile la gestione di più protagonisti e antagonisti,ma tale fatica artistica ha poi premiato,con un successo di fama mondiale,un successo che ancor oggi non conosce sosta,nonsotante gli anni " di fermo artistico" ormai noti.

quindi cambiano le tecnologie,le tecniche artistiche,ma il valore fulcro di quest'opera che muove i primi passi con seiya e li chiude col medesimo sono sì il "segreto di pulcinella",ma è tale semplicità che costituisce la fondamenta più solida alla base del successo di questa serie.

alla fine verrà sì realizzato il saint seiya world evolution,ma sono convinto del parere che nell'eventualità kurumada ci ripensi e decida di allungare ulteriormente il brodo anrrativo troverà sempre fans pronti a seguire qualsiasi nuova avventura in merito,l'alchimia narrativa da lui espressa è così attuale e coinvolgente che difficilmente smetterà,anche negli anni a venire di avere ulteriori appassionati,ma prima o poi per diverse ragioni,anche le belle avventure come quelle dei nsotri beniamini,devono inesorabilmente finire,quindi la scelta del finish col world evolution è fortemente giustificata e trova le ragioni proprio in questo ultimo discorso,ovvero che a tutto c'è una grande fine,o finale,dopo un grande inizio,e l'opera lo merita,appunto,nel nome di concludersi proprio col suo protagonista principale,così come è cominciata,con pegasus,con seiya.



5.CONCLUSIONE ITALIANA



con pegasus,laddove il pensiero kurumadiano inizia,è anche,attualmente,con le opere in corso e le precedenti concluse,dove il medesimo pensiero termina,come sapete,è ovviamente tutto questo l'intero senso su cui ruota l'intera opera originale,in cui ne abbiamo discusso nella più completa e diffusa delle trattazioni,sia soggettiva che oggettiva,ma tutto ciò avrebbe parzialmente senso nel nsotro paese,se non ci fosse stata l'edizione tialiana che ha dato origine ad una diversa interpretazione e comunque sapientemente diffusa,nonostante le inesattezze quasi continue in confronto con l'opera in originale,dovute da esigenze di adattamento cambiate come vigeva in quel periodo,causa "regime di doppiaggio anime" imposto da alessandra valeri manera,che per tutte le opere che venivano importate dal biscione,ovvero mediaset,allora fininvest,in cui l'obiettivo era comprare opere nipponiche per farne immediato merchandising,italianizzando il più possibile,se è il caso censurando e tagliando di brutto le scene più "a rischio",e in tempi attuali è anche peggio sul palinsesto del biscione,ed inoltre quasi sempre se ne uscivano con "problemi a legare il sincrono in italiano",perchè "noi" artisti italiani siamo perfezionisti,per carità,i nostri doppiatori sono tutti bravi,e si sono comportatio egregiamente grazie al lavoro capeggiato da enrico carabelli,che purtroppo ha dovuto "obbedire" a questo "ordine della valeri manera" che riecheggiava iin quel periodo,in tempi attuali avrebbe impiegato le sue enormi risorse ad essere fedelissimi all'originale,come accade in molte opere attuali importate dal sol levante.

quindi ritengo sia inutile addossare colpe,che in effetti,ci sono da parte dei distributori italiani dell'opera,in cui l'abitudine ha fatto sì che oggi in italia ci fossero due opere completamente diverse,come in gemini,in un unico corpo.

la ragione è essenzialmente questa,in italia a fine anni 80,non c'era la dovizia di attenzioni che c'è adesso,dove si sgarra molto meno,quindi per i fan di vecchia data è un inseguire l'autore e per i neofiti il tutto è semplificato,ma è per quest'ultimi facile dire "brutto" ciò che era stato fino alla diffusione digitale dell'oepra in originale,che ha cambniato e scisso di netto i fan,le ragioni le conosciamo tutte,per cui uno degli obiettivi con cui mi sono prefissato con questa megarecensione è anche far conoscere i rispettivi lavori nel nostro paese e quello in origine,reale dell'autore,molte le differenze,errori di fondo,ma entrambi sono pareri e frange di fan rispettabilissime,LE OPERE POSSONO COESISTERE SOLO NEL NOSTRO PAESE,PERCHE' SOLO NEL NOSTRO PAESE E' ACCADUTO CIO',SOLO SE VENGONO NELLO STESSO TEMPO DIVISE IN SAINT SEIYA DA UNA PARTE E I CAVALIERI DELLO ZODIACO DALL'ALTRA,IN CUI IL TITOLO SAINT SEIYA IN ITALIA E ITALIANO E' VALIDO SOLO COI 28 VOLUMETTI TRADOTTI DEL MANGA.

è bene far passare questo messaggio che unisce le varie fazioni di fan,perchè TUTTI NOI amiamo in italia quest'opera,una volta fatte le dovute precisazioni di PRASSI,tutto questo universo di vedute può coesistere tra i fan di diversa fazione nel nostro paese,è ora di finirla con le assurde dispute che sono iniziate dal 95 e sono ancora purtroppo presenti oggi,mi auguro con questa affermazione di portare avanti un nuovo modo di concepire i fan,in maniera più distensiva e di dialogo.

tornando alla conclusione,intendevo proprio questo con le inesattezze del nostro paese sulla serie,dove i particolari si capiranno nella puntata successiva a questa,e quindi nelle cui inesattezze abbiamo qui chiuso il discorso legato a saint seiya proprio per aprire in quest'ultima parte ciò che vi ho appena detto,ovvero aprire questa ultima parte della megarecensione il discorso legato,appunto,all'edizione italiana,col nome de "i cavalieri dello zodiaco",ovviamente dentro questo successo nel nsotro paese ci sono altri interpreti,chiarisco interpreti,non autori,gli autori li abbiamo fin qui discussi,ora vedremo la trasposizione ed intepretazione italiana,che ha dato origine allo "scisma virtuale" praticamente singolare,visto che a conti fatti,accade come vi dicevo esclusivamente nel nsotro paese.

come tutti ricorderete nei primissimi episodi di questa megarecensione ci siamo già occupati del successo e della conseguente edizione italiana,nonchè del successo di qeust'ultima,però ora resta da riprendere il discorso indicando i punti formanti e fondamentali di riferimento di questa interpretazione in cui ne evidenzieremo i particolari grazie ad una grande artista che tutti conoscete bene,ovvero ivo de palma,ed è logico che questo "passaggio virtuale di consegne" in questa megarecensione avvenga tra il personaggio più rappresentativo della serie,di cui ne abbiamo appena finito qui di discutere,e colui che gli ha dato al voce rendendolo famosissimo nel nostro paese,e mica gli ha dato solamente la voce,perchè questo è l'argomento che affronteremo ovviamente nella prossima puntata!



FINE DELLA TRENTASEIESIMA PUNTATA

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