MEGARECENSIONE ANIME
I CAVALIERI DELLO ZODIACO
A CURA DEL DEMONE DELL'OSCURITA'
DICIASSETTESIMA PUNTATA
L'IMPORTANZA DEI PERSONAGGI PRINCIPALI
1.CHE COSA LI DISTINGUE
abbiamo parlato nel precedente episodio di archi narrativi che prendono vita grazie al sapiente lavoro compiuto da kurumada prima nel manga e soprattutto da araki poi nell'anime,e la cosa che determina l'impatto maggiore fin dai primi episodi al pari delle locarion sono l'importanza che ricoprono i personaggi principali.
fin da subito emerge la figura di chi sarà il protagonista dell'opera.pegasus,ma sarà una figura chiave ben diversa da quella che si è vista in tantissime opere fino a quel momento,ovvero di un protagonista sempre "padrone della scena" cosa che in un genere shonen è sempre stata molto frequente.
quindi la cosa che distingue facilmente questa serie sono la moltitudine dei protagonisti ed antagonisti che ne fanno parte,tutti con una personalità e elementi del carattere estremamente diverso,in cui lo spettatore da una parte fa fatica a scegliere,visto l'imbarazzo della scelta,ma dall'altra,una volta identificato al meglio un personaggio,ci si affeziona senza lasciarlo più fino alla fine dell'opera.
la moltitudine suddetta permette difatti questa enorme scelta,ed è a mio avvviso uno dei motivi epr cui si è consolidato al meglio il successo di quest'opera.
2.UNO DALL'ALTRO
ma non è l'unica differenza,difatti anche all'interno di una piccola e grance schiera di personaggi vengono definiti dei raggruppamenti dovuti alla psiche,al modo di itnerpretare i combattimenti e all'espressività dei disegni che caratterizzano il personaggio,quindi è facile pensare a protagonisti come lo stesso pegasus,ma anche sirio e phoenix senza dimenticare coloro che passano dall'essere nemici,ad alleati,momento topico della serie,in cui acquistano più importanza degli stessi protagonisti,rubando in tutto o in parte la scena dell'intero arco narrativo,un pò come accade nei comics con la gfigura dell'antieroe,elemento molto presente nella serie di hades la cui prima parte congeda parzialmente i bronze lasciando lo spazio quasi interamente ai gold.
3.PROTAGONISTA MA NON LO E' OPPURE LO E' IN BASE A DIVERSE CAUSE
questo continuo "senso di antitesi" prevale sempre in tutti i 6 protagonisti della serie,pensate non uno,ma ben 6 protagonisti,isabel e i 5 bronze,sembrava non essere così facile gestirli tutti,ed invece saranno una pietra miliare del genere shonen,laddove molti altri autori del genere negli anni a venire si ispireranno,in ordine cronologico erediteranno questo "sistema del cast" i membri dello staff che realizzeranno yoroiden samurai troopers,da noi noti meglio come "i 5 samurai",laddove la trama avrà delle migliorie nei lineamenti dei chara dei personaggi ma la trama risulterà assai simile a quella dei cdz,visto che anche lì ci sono delle armature e divinità,seppur dalla più marcata tradizione orientale.
tornando ai cdz,kurumada ha creato una serie che ancor oggi desta interesse proprio per questa immensa moltitudine di personaggi,al punto di rendersi necessaria,per completare l'opera,una serie di cartacei spin off,il cui scopo è riprendere ed approfondire personaggi che secondo il maestro sarebbbero ancora "poveri" di contenuti,nonostante il grande apporto che hanno dato nell'intero arco narrativo della serie classica,come appunto dohko,che abbiamo avuto modo di esaminare nei primi episodi di questa megarecensione,quindi si capisce subito che sia i personaggi che le location non smetteranno mai di essere così approfoniditi aall'interno dell'opera,perchè chiunque ne fa critica o la esamina troverà sempre dei nuovi elementi che intavoleranno nuove e continue discussioni,nonchè rilevazioni di nuovi elementi interpretativi,e difatti il punto è proprio questo,noi appassionati o neofiti dell'opera possiamo solo interpretare a piacimento il pensiero dell'autore,ma difficilmente riusciremo a coglierne l'essenza di tutto questo proprio in virtù dei dubbi lasciati dall'autore stesso per un'opera che è destinata a completarsi solo al termine del saint seiya world evolution da tempo annunciato e attualmente ancora in fase di realizzazione,se non emrbionale sotto certi aspetti,che sarà il vero finale di questa serie atteso per così tanti anni,ma fino ad allora,nonostnate la moltitudine avremo sempre un finale a diverse vedute di pensiero,che possono avvicinarsi o meno al pensiero dell'autrore così ancora indecifrabile a distanza di 25 anni dalla sua prima apparizione al mondo di questa immensa opera.
4.CONCLUSIONE DAI DUE VOLTI
una volta esaminati i personaggi principali e la loro importanza all'interno dell'opera,non resta che occuparci dell'altra faccia della medaglia narrativa,ovvero l'importanza ricoperta dagli antagonisti principali della serie,ma questo ovviamente sarà l'argomento di cui ci occuperemo nella prossima puntata!
FINE DELLA DICIASSETTESIMA PUNTATA
MEGARECENSIONE ANIME
I CAVALIERI DELLO ZODIACO
A CURA DEL DEMONE DELL'OSCURITA'
DICIOTTESIMA PUNTATA
L'IMPORTANZA DEGLI ANTAGONISTI PRINCIPALI
1.ANTAGONISTA E' BELLO
un'opera come saint seiya avrebbe poco senso senza la presenza di così tanti antagonisti,suddivisi in varie categorie e sottocategorie che conducono alle medesime categorie,un pò come avviene nei videogiochi,prima affronti piccoli avversari e al termine del livello affronti il boss più potente.
qui avviene più o meno allo stesso modo,con l'aggiunta di elementi narrativi che rendono la storia sempre avvincente e mai noiosa,al punto che lo spettatore considera i nemici stessi i veri protagonisti della serie,per alcuni di loro sarà effettivmente così,ovvero i cavalieri d'oro.
2.SUDDIVISIONE
all'interno di quest'opera c'è un vero e proprio sovrannumero di antagonisti,ma qui quelli importanti sono appunto i gold,in particolare i nemici finali da affrontare nelle saghe,ovvero gemini,hilda,nettuno ehade.
il primo abbiamo già avuto modo di esaminarlo,la seconda non è altro che un preludio del terzo,in cui la differenza sostanziale è la presenza solo in anime della seconda,per rendere la trama più avvincente e perchè era in corso d'opera il manga relativo al momento della realizzazione,pertanto il filler lungo asgardiano era necessario,sfruttando un'ottima base lasciata dal secondo film sui nostri beniamini,di cui qui ne abbiamo già parlato,ma è dove effettivamente nasce il personaggio di hilda di polaris.
che va a completarsi con quello di nettuno.
a dire il vero i primi tre sono solo delle deboli minacce al confronto del quarto nemico,il vero nemico di atena contro cui la dea è rinata a nuova vita,ovvero hade.
infatti è il nemico dove non solo il manga classico ha il suo completamento,ma è il nemico dove la trama si fa più ampia e complessa,per i motivi suddetti,dove molte gerarchie di antagonisti vengonos travolte proprio per l'importanza che hade ricopre nella serie.
quindi possiamo parlare di un dualismo bene-male suddiviso in 4 parti,4 nemici di cui da uno dipendono tutti gli altri,e nell'immaginario dell'autore c'è una suddivisione ben definita che richiama la mitologia,ovvero la guerra contro le 3 divinità principali dell'olimpo,ovvero zeus,nettuno e hade,i tre fratelli che mirano al controllo assoluto del pianeta terra,altro motivo già discusso all'interno della megarecensione su cui non ci si torna per ovvi motivi.
quindi si può affermare chiaramente che tale suddivisione è fortemente voluta dall'autore,in modo tale da raffrozare i concetti narrativi che vengono espressi nell'opera,in cui i protagonisti princiapli rappresentano l'effettiva finalità del discorso intrapreso proprio dagli antagonisti.
anche nei comics dei supereroi americani avviene questo,ovvero non ci sarebbero i buoni se tutto non partisse dai cattivi e il successo non avrebbero i medesimi se i cattivi non riempissero delle loro oscure trame o inattese redenzioni le loro vicende.
3.CAPISALDI
difatti due elementi che spiegano meglio tale teoria sono proprio gemini e kanon,che coprono diversi archi narrativi durante le saghe,come se fossero loro a gestire l'intera opera,e in alcune circostanze è proprio così,risultando difatti come virgo nel novero degli antagonisti più amati in assoluto della serie.
4.CONCLUSIONE CHE DIVIDE
quindi è logico intuire che sono gli antagonisti a costituire il motore fondamentale da cui le saghe si suddividono nella narrazione,di quest'opera,ma ciò sarà l'argomento che affronteremo nella prossima puntata!!!
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I CAVALIERI DELLO ZODIACO
A CURA DEL DEMONE DELL'OSCURITA'
DICIANNOVESIMA PUNTATA
L'IMPORTANZA DELLA SUDDIVISIONE DELLE SAGHE
1.QUALE REALE SUDDIVISIONE
nella precedente puntata abbiamo evidenziato un concetto importante,dove si è affermato che gli antagonisti costituiscono l'elemento essenziale su cui le saghe della serie si suddividono e prendono vita nell'opera,e difatti è così,nel manga abbiamo una suddivisione in tre saghe,mentre nell'anime,complici sottosuddivisioni e inserimenti di diversissimi episodi che approfondiscono la trama,abbiamo una suddivisione di ben quattro saghe principali.
2.MANGA E ANIME
ora occorre spiegare il motivo del perchè nel manga sono tre saghe e perchè ho aggiunto il termine "principali" invece,nell'anime.
per quanto riguarda il manga il lavoro di suddivisione è nettamente più semplice in quanto il progetto è così individuato:
1.RIBELLIONE DI GEMINI
2.RISVEGLIO DI NETTUNO
3.GUERRA SACRA CONTRO HADE
come testimonia lo stesso grande mur a pegasus all'inizio della terza saga "la ribellione di gemini e il risveglio di nettuno sono soltanto dei piccoli imprevisti" e difatti kurumada ci dimostra che è così,in cui la prima saga ci fa conoscere i persoanggi ed avere il primo approccio tra cavalieri e dea fedele,nella seconda saga i protagonisti imparano a gestirsi senza particolari aiuti davanti ad un nemico che ha poteri non di cavaliere,ma al pari di lady isabel,nella terza saga tutto viene rimesso in gioco,vistoi che la moltitudine dei personaggi presenti nell'opera si allinea nell'universo hadesiano,tutti contro tutti,gerarchie sfaldate e trama controversa find all'inizio dove protagonisti e soprattutto antagonisti assumono connotati diversi da quelli desunti nelle rpecedenti saghe del manga.
il tutto scorre in maniera abbastanza semplice laddove il maestro arricchisce di particolari le vicende narrate nei punti fondamentali della serie,come già abbiamo avuto modo di parlarne nelle precedenti puntate della megarecensione,qui invece ne evidenziamo solo il carattere schematico con cui l'autore ha ben disegnato e realizzato l'opera,migliorandosi nello stile e nei particolari laddove è servito con il susseguirsi delle vicende narrate.
per quanto riguarda il discorso dell'anime la suddivisione è,come detto,in 4 saghe principali,in cui quest'ultimo termine ribadisce un concetto assai presente negli anime realizzati intorno alla seconda metà degli anni '80,tenere incollato lo spettatore con aggiunte continue ad elementi di base presenti nel manga,per dare "respiro" al maestro nel finalizzare il cartaceo e per dare più "vita" all'anime grazie all'intervento di artisti e sceneggiatori che hanno solo potuto abbellire quanto già c'era alla base.
ottimi punti di riferimento artistico sono direttamente giunti dai lungometraggi realizzati nella serie classica,soprattutto i primi tre,in aprticolar modo il secondo "l'ardente scontro degli dei" in cui il successo di musiche e fondali ha consentito di intraprendere l'idea in anime realizzata nella seconda saga,quella inerente ad hilda e ai 7 cavalieri a lei fedeli,laddove il discostamento leggero alla trama del manga ha consentito al maestro della saga in anime di nettuno e l'inizio,poi portata a termine in cartaceo di tutta la saga di hades.
3.LA SUDDIVISIONE DELL'ANIME
la suddivisione dell'anime è delineata in 4 saghe principali ovvero:
1.SAGA DEL GRANDE TEMPIO
2.SAGA DI ASGARD
3.SAGA DI NETTUNO
4.SAGA DI HADE
quattro saghe principali per i motivi che abbiamo discusso proprio fin qui sopra,per quanto riguarda asgard,per i filler inseriti all'interno di tutto l'arco della prima serie,dove i finali sono stati notevolmente cambiati per rendere la trama più "digeribile" ad un pubblico di ragazzi più piccoli e per rinforzare dei concetti che altrimenti in anime non potrebbero ben spiegarsi,per alcuni connotati complessi,di cui la trama del manga invece è provvista e di cui kurumada se ne è occupato.
difatti sono evidenti anche le migliorie artistiche apportate soprattutto nella saga di nettuno,dove assistiamo ad una fluidità e velocità della trama,oltre che a muscihe e splendidi disegni,come è accaduto nel terzo film realizzato più o meno nello stesso periodo.
difatti a quei connotati artistici non si assisterà più,dopo la pausa di quasi 15 anni,prima della trasposizione animata della saga di hade dove cambia tutto abbastanza radicalmente,e forse il concetto di cambiamento e di sfaldatura dei canoni visto nelle altre tre saghe principali era previsto dall'autore,proprio per dare più "vita " ad un prodotto che forse negli anni attuali doveva mantenere quelclassicismo,dove la dinamicità e le attuali tecnologie hanno rovinato,ancihè essere di maggiore aiuto.
difatti la saga di hades,anch'essa principale,visto che si suddivide in altrettante 3 sottosaghe,fa notare l'evidente differneza stilistica e di ambnientazioni che invece abbiamo avuto modo di ammirare sulle precedenti avventure dell'anime.
4.COME SI SPIEGANO LE SUDDIVISIONI
e difatti queste suddivisioni aiutano a farci capire davvero il senso e l'intento dell'autore nella realizzazione dell'opera dapprima in cartaceo e poi in anime,difatti il tratto semplice e d'impatto lo si nota di più nel manga anzichè nell'anime,dove il brodo ès tato allungato e non sempre con piacevoliu risultati artistici,eppure il pubblico di tutto il mondo ne ha gradito di più la trasposizione anzichè alle apgine in bianco e nero,perchè il "dare vita" ad un'opera come saint seiya è qualcosa di davvero amizioso,laddove solo un maestro di staff anime importante come shingo araki poteva rendere possibile l'impossibilità di un'impresa assai ardua,sarà pure con alcuni evidenti pecche stilistiche da parte di elementi che nello staff della serie si sono avvicendati,ma che mai hanno perso quella "bussola di base" di cui era intrisa l'opera cartacea,un mix che ha contribuito al successo dell'anime che tutti conosciamo,pertanto laddove la suddivisione in saghe da una parte scarnifica e fa emergere errori che non dovevano essere commessi,con alcuni episodi giustificabili ed altri terribilmente censurabili,e dall'altra ès tata doverosa tale suddivisione perchè ci permette di capire ancora meglio l'arco narrativo laddove vengono mosse tutte le avventure dei nostri eroi in armatura,tanto che l'autore dopo anni,si è deciso a porre fine a tutte le vicende proprio con l'ardita realizzazione del saint seiya world evolution,ci vorrà sì tempo e fatica,ma un'opera così importante merita una conclusione definitiva,per non alsciare nemmeno un dubbio o perplessità nei fan e negli spettatori di questa serie così importante.
che poi invece sia ancora motivo di discussione,è uno degli ingredienti salati che ancor oggi muove un maestro così importante nella lungimiranza di ciò,elogiandone seppur in parte la sua furbizia a fronte di un'evidente megalomania attuale per tornaconti economici evidenti e atti a raschiare il barile,come masami kurumada è e fa sicuramente.
5.CONCLUSIONE VERSO UNA SOTTO-SUDDIVISIONE
come è stato detto in precedenza,l'anime è quindi importante in questa suddivisione in 4 saghe prinicpali,specificando del perchè,appunto principali.
difatti si spiegherà meglio questa caratteristica proprio nel momento in cui andremo ad analizzare le varie sottosaghe dell'anime,che spiegano il motivo prima spiegato delle 4 saghe principali,e il modo perdescriverla nel migliore dei modi possibile è appunto quello di occuparci all'interno di questa megarecensione,della loro sotto-suddivisione.
e la prima sottosaga a cui faremo riferimento è proprio il punto d'inizio della serie,la battaglia galattica,di cui però ci occuperemo nell prossima puntata!!!
FINE DELLA DICIANNOVESIMA PUNTATA
MEGARECENSIONE ANIME
I CAVALIERI DELLO ZODIACO
A CURA DEL DEMONE DELL'OSCURITA'
VENTESIMA PUNTATA
BATTAGLIA GALATTICA
1.SI COMINCIA
nel giro di boa di questa megarecensione cominceremo ad occuparci dell'importanza ricoperta dalle più importanti sottodivisioni di cui è costituita la serie,partendo proprio dal discorso inerente la primissima parte della saga,ovvero la battaglia galattica.
2.STRUTTURA
la struttura di questa suddivisione è composta principalmente da quattro capitoli importanti:
1.LA VITTORIA DI PEGASUS SU CASSIOS DELL'ARMATURA DELLE 13 STELLE
2.LA RICERCA INVANA DI PEGASUS DI SUA SORELLA
3.LA CONOSCENZA DEI PRINCIPALI PERSONAGGI DELLA SERIE,ATTRAVERSO I PRIMI COMBATTIMENTI DELLA BATTAGLIA GALATTICA
4.L'INATTESO CAMBIAMENTO AL MALE DI PHOENIX
le parti più importanti di questa struttura sono essenzialmente la prima e la terza parte,la prima perchè ci aiuta a conoscere fin da subito le caratteristiche del personaggio di riferimento di tutta la serie,mentre la terza è importante perchè ci permette di vedere quali sono gli altri protagonisti dell'opera,non quindi co-protagonisti,perchè ognuno di essi,e questa è la parte più importante del primo arco narrativo kurumadiano,vive di luce propria,laddove l'amiocizia rafforzerà la finalità della serie,ma solo quella,visto che il restante della trama è pienamente incentrato sulle caratteristiche ben marcate di ogni singolo protagonista,come già ne abbiamo discusso,ben 6.
quindi è facile intuire che le altre due parti elencate sono sì importanti,ma sono solo di completamento delle altre due,ovviamente la seconda unisce la prima e la terza,la quarta le completa tutte.
3.FINALITA'
elemento caratterizzante di questa prima sottosuddivisione sono sicuramente il concetto di battaglia mai fine a se stesso e l'aumento incessante delle difficoltà laddove il premio conseguito dell'armatura non è un punto d'arrivo,bensì un punto di partenza,quindi piena allegoria della vita reale dove gli incontri con altri simili migliorano il senso di vita individuale attraverso il collettivo e dove è un continuo esame,dove mai si smette di imparare qualcosa che serve per il proprio futuro.
4.PRIMO ELEMENTO DI ROTTURA
il discorso che emerge maggiormente da questa prima sottosaga è proprio quella di avere un impatto di lettura dell'opera che pienamente si discosta con i canovacci narrativi che eravamo abituati a vedere negli altri shonen,difatti le maggiori caratteristiche che vengono evidenziate non appartengono più a robot inespressivi controllati da menti umane o aliene,ma dove il concetto di "protezione" diventa più di carne,più personale,più vivo nell'espressività di tale discorso,laddove uno statico movimento robotico scompare lasciando spazio ad un movimento armonioso di testa e di corpo,di spirito e di carattere,uno sguardo verso al futuro incarnato all'interno della classicità di cui quest'opera si veste,nasce proprio da questa intenzione il concetto di "cloth-fantasy" di kurumada,e lo si evince benissimo fin dalle prime battute del già discusso tema classico-moderno visto nell'importanza delle location,che a sua volta spiega saghe,sottosaghe,protagonisti ed antagonisti,il cui fulcro principale è rivestito da una corazza che ben si adatta a uomini armati di solo coraggio e voglia di vita,esempio che i ragazzi non devono seguire,se il concetto si attiene esclusivamente a quello balistico della corazza,dei colpi,del sangue,della possibile morte,no,assolutamente.
e qui interviene l'elemento spirituale,già visto nella quadripartizione dei gold più importanti della serie,ovvero il cosmo,cioè la manifestazione e nel contempo l'evoluzione della maturità del personaggio itneressato,che riesce ad esserne il padrone,padroneggia se stesso e difende il prossimo,in nome della giustizia,chi non ci riesce vienje dapprima schiacciato letteralmente dal peso dalla corazza,oppure in alcuni casi abbandonato e rifiutato per manifesta empietà d'animo,poi dalla mancanza di responsabilità ed infine dagli oscuri propositi,a cui non è quasi mai concessa la maturità medesima.
da qui quindi il concetto basilare dell'intera opera,ovvero armatura e cosmo emblematiche espressioni di maturità e umanità,il cui concetto spirituale abbraccia e annulla quello materiale-balistico,in nome di ideali,che se rapportati alla realtà,insegnano ai ragazzi diversi fattori morali che aiutano nella maturità,seppur in parte,della propria vita.
difatti la questione è un importante elemento di rottura che si era visto solo a sprazzi in anime e amnga precedenti a questo titolo dove solo in parte i vari tezuka,nagai e miyazaki avevano mostrato i primi segni di tale cambiamento epocale della narratività di questo genere.
l'opera del duo buronson-hara,ken il guerriero,uscito appena un anno e mezzo prima dei beniamini in aramtura,mostra il lato crudo di tale cambiamento,ma con un ritmo decisamente lento e d'impatto solo nella violenza dei contentuti,ricordando sotto certi aspetti ciò che si era già visto con un altro pilastro come "l'uomo tigre".
kurumada invece,scegliendo la via dell'impatto immediato e del ritmo serrato della narratività conquista subito tutti,al punto che la serie in anime viene realizzata quasi di apri passo col manga,sinonimo di grande ed immediato successo dapprima in patria e poi subito dopo nel mondo,pari sorte conosceranno nell'essere identici nella loro crescita di fama,se non di superare tale fama,prima dragon ball,e subito dopo sailor moon,il cui secondo è più rispondente alla narrativitrà kurumadiana,però nella salsa femminile di tale interpretazione.
5.CONCLUSIONE DI CONTINUAZIONE
quindi kurumada è da ritenersi uno degli antesignani che ha cambiato per sempre il modo di interpretare il genere shonen,anche se c'è da dire che molti "padri artistici" che verranno in seguito faranno molto meglio di lui,come appunto toriyama,che ha dalla sua l'aver alleggerito il genere,ovvero nell'aver scisso e unito contemporaneamente parte comica e parte drammatica,cosa che si vede in rare parti in saint seiya,ma c'è da dire che in quest'ultima la seriosità degli intenti narrativi trattati c'è alla base e certo non può essere cambiata.
per quanto riguarda invece l'aspetto kurumadiano nel continuare il suo arco narrativo non si è fermato,come detto,solo alla caratteristica dei protagonisti o alle location,ma ha condotto un ritmo serrato e di approfondimento continuo e costante all'interno della serie,tante idee,come dicevamo,che hanno dato origine a diverse sottosaghe,laddove la prima qui discussa è assai fondamentale per il prosieguo della narrazione,ma se non fosse stato realizzato un prosieguo all'altezza e più approfondito di tale base,avremmo sicuramente assistito ad un'opera incompleta e di basso profilo,già nella sottosaga successiva a quella qui discussa il discorso dei protagonisti si sposta alla loro capacità di reagire anche quando tutto sembra perduto non solo più nel nome di un ideale,ma anche in nome di una voglia di maturità e di crescita,appunto,di crescere con l'arco narrativo dell'opera in questo caso,da qui nasce la successiva sottosaga,quella dei cavalieri neri,ma è l'argomento di cui ci occuperemo nella prossima puntata!
FINE DELLA VENTESIMA PUNTATA
DISCLAIMER.
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"Saint Seiya", "Saint Seiya Hades" e "I Cavalieri dello Zodiaco" sono copyright di Masami Kurumada, Shueisha, Toei Animation Co. LTD, Bandai Visual, Avex Mode e Yamato Srl.
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